Il maxi-investimento da 244 milioni di euro previsto per il nuovo ospedale Santa Corona di Pietra Ligure deve tradursi in un concreto potenziamento della sanità pubblica e nel ripristino dei servizi maggiormente richiesti dai cittadini. È la posizione espressa da Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che chiede alla Regione Liguria la riattivazione del Punto Nascite, chiuso dal 2020.
"Alla luce dell'enorme spesa prevista per il nuovo Santa Corona - afferma Casella - deve esserci la certezza della riapertura del Punto Nascite, con la previsione del personale necessario per consentire alle madri di partorire nel ponente savonese". Secondo il consigliere regionale, il successo dell'investimento non può limitarsi alla realizzazione delle nuove strutture, ma deve essere accompagnato dalla presenza delle professionalità indispensabili per garantire il funzionamento dei reparti. "A fare gli ospedali sono soprattutto i lavoratori: senza medici, infermieri, operatori socio-sanitari e altre figure professionali essenziali, per i reparti c'è il pericolo di rimanere scatole vuote: belle ma inefficienti", osserva.
Casella sottolinea inoltre come siano trascorsi quasi sei anni dalla chiusura del reparto di Maternità e ritiene che sia arrivato il momento di fornire risposte concrete ai cittadini. "Il tempo delle promesse è finito. Sono passati quasi sei anni dalla chiusura della Maternità e ci sono stati troppi casi di parti effettuati in autostrada, nelle piazzole di sosta. Adesso è il tempo delle risposte. Il Punto Nascite deve riaprire prima che sia completato il nuovo Santa Corona: le madri non possono aspettare ancora anni prima di avere una struttura attrezzata per i parti tra Imperia e Savona. In caso contrario, si rischiano di spendere 244 milioni di euro senza restituire alla collettività un servizio essenziale e un supporto decisivo alla maternità", conclude Jan Casella.





