Nuovo, drammatico sviluppo nel caso di Nessy Guerra. Nella notte, intorno alle 3 del mattino, la polizia egiziana si sarebbe presentata nell'abitazione in cui la giovane sanremese vive nascosta insieme alla figlia Aisha e ai propri genitori, conducendo tutti in una stazione di polizia.
La notizia è stata confermata dall'avvocata Agata Armanetti, che segue la vicenda della giovane in Italia e che, nelle prime ore della giornata, ha riferito di essere stata contattata direttamente da Nessy.
Secondo quanto ricostruito dalla legale, alla base dell'intervento vi sarebbe un provvedimento della Procura egiziana. "Stanotte alle 3 sono venuti a cercarla i poliziotti egiziani. Ora è in una stazione di polizia. C'è un ordine della Procura che la obbliga a incontrare l'ex marito perché lui deve vedere la bambina", spiega Armanetti.
È proprio questo passaggio a destare le maggiori preoccupazioni della difesa. Secondo la legale italiana, durante l'incontro l'ex marito della giovane, Tamer Hamouda, potrebbe esibire alle autorità la sentenza che ha confermato la condanna di Nessy Guerra a sei mesi di carcere e lavori forzati per adulterio.
Una circostanza che, se dovesse verificarsi, potrebbe avere conseguenze immediate. "Lui sicuramente mostrerà alla polizia la sentenza di condanna di Nessy a sei mesi e la arresteranno", afferma Armanetti, spiegando che al momento si tratta del timore principale della difesa.
La legale riferisce inoltre che sul posto sarebbe presente anche un rappresentante dell'Ambasciata d'Italia, che sta seguendo l'evolversi della situazione. "L'ambasciatore è lì con lei", aggiunge.
La vicenda arriva in un momento già estremamente delicato. Solo pochi giorni fa Tamer Hamouda era tornato in libertà dopo il pagamento della cauzione che gli aveva consentito di uscire dal carcere, dove era stato rinchiuso in seguito alla denuncia presentata dal viceconsole onorario d'Italia a Hurgada, Orazio Gioacchini, per le presunte minacce ricevute.
Parallelamente prosegue il percorso giudiziario che riguarda direttamente Nessy Guerra. È stato infatti depositato il ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio, mentre resta fissata al prossimo 6 agosto la nuova udienza relativa all'affidamento della piccola Aisha.
L'intervento della polizia egiziana rappresenta ora un nuovo capitolo di una vicenda che, negli ultimi mesi, ha assunto anche una forte rilevanza diplomatica e politica, arrivando fino alla Camera dei Deputati, al Parlamento europeo e al centro di numerose richieste di intervento rivolte al Governo italiano.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull'evoluzione della situazione né sull'esito dell'intervento delle autorità egiziane. Le prossime ore saranno decisive per comprendere quali saranno le determinazioni della Procura e se la giovane sanremese potrà lasciare la stazione di polizia oppure se verranno adottati ulteriori provvedimenti nei suoi confronti.














