Cronaca - 30 giugno 2026, 12:40

Esplosione di ieri sera davanti a un palazzo a Monaco, tre feriti: caccia al sospetto in fuga verso Beausoleil

Il procuratore esclude al momento la pista terroristica. Tra i feriti ci sarebbe l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev. Indagini in corso con le autorità francesi

Esplosione di ieri sera davanti a un palazzo a Monaco, tre feriti: caccia al sospetto in fuga verso Beausoleil

Proseguono senza sosta le indagini sull'esplosione avvenuta lunedì 29 giugno, poco prima delle 21, davanti al civico 4 di Rue Révérend-Père-Louis-Frolla, a Monaco, a pochi metri dal confine con Beausoleil. Il bilancio provvisorio è di tre feriti, mentre il presunto autore dell'attacco è ancora attivamente ricercato. Secondo quanto riferito dalle autorità monegasche nel corso di una conferenza stampa, un uomo vestito con una maglia scura e un cappello a secchiello sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di Beausoleil subito dopo l'esplosione. L'uomo sarebbe poi riuscito a far perdere le proprie tracce dopo essere stato visto dirigersi verso una strada senza uscita.

Il procuratore generale Stéphane Thibault ha precisato che, "sulla base delle informazioni in mio possesso, non si tratta di un attentato che possa essere classificato come terroristico". Tra i feriti, secondo informazioni riportate dalla stampa locale e non confermate ufficialmente dalla Procura, vi sarebbe l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, residente nel Principato dal 2021, insieme alla compagna e al figlio nato nel 2012. Uno dei feriti versa in condizioni critiche. Sul punto, il procuratore ha dichiarato: "Posso solo dire che l'uomo risiede a Monaco dal 2021, che non ci sono indagini a suo carico a Monaco e che, a nostra conoscenza, non è ricercato da alcuna autorità straniera". L'esplosione avrebbe provocato anche due feriti indiretti, rimasti coinvolti a causa della rottura dei vetri degli edifici circostanti.

Le autorità hanno confermato che il sospettato è ancora in fuga. "Non lo abbiamo ancora arrestato, ma siamo in contatto con le autorità francesi e lo stiamo cercando per identificarlo e, spero, arrestarlo al più presto", ha affermato Thibault, aggiungendo che "a quanto pare è fuggito a piedi". Le indagini, affidate al Dipartimento Investigativo Criminale del Servizio di Pubblica Sicurezza insieme alla polizia scientifica, vengono condotte in stretta collaborazione con le autorità giudiziarie e di polizia francesi. È stata inoltre confermata l'apertura di un'inchiesta anche da parte della Procura di Nizza. L'indagine preliminare riguarda, allo stato attuale, le ipotesi di reato di tentato omicidio e collocamento di sostanze o ordigni esplosivi in luogo pubblico. Nessuna informazione è stata ancora resa nota sul tipo di esplosivo utilizzato: "È attualmente oggetto di indagine", ha spiegato il procuratore.

Nella serata di ieri sono stati mobilitati oltre 84 agenti di polizia, con il coinvolgimento dell'intero comparto investigativo monegasco, della polizia scientifica e delle forze dell'ordine francesi. Sul piano politico, il sindaco di Fréjus, David Rachline, è intervenuto sui social attaccando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, chiedendosi: "Il regime di Kiev è fuori controllo?". Nel frattempo, il Prefetto delle Alpi Marittime ha espresso "la solidarietà di tutti i dipendenti statali del dipartimento alla Famiglia Principesca, al governo monegasco e a tutti i monegaschi".

Intanto continuano gli accertamenti tecnici sulla scena dell'esplosione e la caccia all'uomo prosegue su entrambe le sponde del confine tra Monaco e Francia.

Carlo Alessi

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