La Giunta di Sanremo ha approvato la delibera con cui vengono quantificate le somme non soggette a esecuzione forzata per il secondo semestre del 2026, in applicazione dell'articolo 159 del Testo unico degli enti locali (D.Lgs. 267/2000). L'importo complessivo individuato ammonta a 47.828.921,42 euro, risorse che, per legge, non possono essere pignorate in quanto destinate a garantire il regolare funzionamento dell'ente e l'erogazione dei servizi fondamentali alla cittadinanza.
Nel dettaglio, le somme sono riservate al pagamento delle retribuzioni del personale dipendente e dei relativi oneri previdenziali, alle rate dei mutui e dei prestiti obbligazionari in scadenza nel semestre e all'espletamento dei servizi locali indispensabili. Tra questi rientrano, come stabilito dal decreto ministeriale del 28 maggio 1993, i servizi di anagrafe e stato civile, polizia locale, protezione civile, istruzione, viabilità, illuminazione pubblica, raccolta dei rifiuti, acquedotto, fognatura, oltre ai servizi cimiteriali e all'amministrazione generale.
La delibera evidenzia come, dopo la riforma della contabilità pubblica, la quantificazione delle somme impignorabili venga effettuata sulla base del fabbisogno di cassa previsto nel bilancio 2026-2028 e delle successive variazioni, tenendo conto anche dei pagamenti già effettuati. Il provvedimento richiama inoltre i principali atti di programmazione finanziaria approvati dal Comune, tra cui il bilancio di previsione 2026-2028, il Documento unico di programmazione (Dup), il rendiconto 2025, il riaccertamento ordinario dei residui e gli aggiornamenti del Piao.
La Giunta ha disposto anche la notifica della deliberazione alla BPER Banca, tesoriere del Comune, affinché provveda agli adempimenti previsti dalla normativa.





