L'associazione Italia-Israele International di Ventimiglia-Sanremo presenta il libro di Giovan Battista Brunori: "Il nuovo Medio Oriente. Il declino della Mezzaluna Sciita". Si è, infatti, svolto ieri l'incontro con il responsabile RAI per il Medio Oriente, vincitore per il 2026 del Premio Biagio Agnes e del Premio Cimitile 2026 - sezione attualità.
L’evento ha confermato l’impegno dell’associazione Italia-Israele International Ventimiglia-Sanremo e della sua presidentessa Maria Teresa Anfossi, nel promuovere spazi di confronto e approfondimento, in cui l’analisi dei fatti e il racconto diretto sono rimasti gli strumenti centrali per interpretare la storia contemporanea. "Al centro dell'evento vi è stato il racconto diretto di una delle aree più complesse del mondo contemporaneo, vissuta dall’autore in prima persona. Brunori ha proposto un’analisi equilibrata e senza filtri del quadro geopolitico mediorientale, con un approfondimento specifico sull’asse iraniano e sull’escalation della tensione Israele-Iran" - fa sapere l'associazione Italia-Israele International di Ventimiglia-Sanremo - "Come si può leggere nella quarta di copertina, il libro ha affrontato ’orrendo massacro del 7 ottobre, la furiosa risposta del governo Netanyahu e l’inizio della guerra a Gaza, l’uccisione di migliaia di civili palestinesi e lo scoppio di una drammatica crisi umanitaria. Al tempo stesso, ha ricostruito il quadro geopolitico più ampio, con l’uso disinvolto da parte dell’Iran di forze fondamentaliste e terroristiche, quali Hamas, Houti ed Hezbollah e il rinvigorito sentimento antisemita in Occidente".
"Giornalista con un ruolo di responsabilità per la RAI nell’area mediorientale, Brunori ha portato in dialogo l’esperienza sul campo e il rigore del racconto giornalistico. L’analisi geopolitica presentata ha messo in luce le dinamiche dell’asse iraniano e il loro impatto diretto sullo scontro con Israele, offrendo chiavi di lettura utili per comprendere il dramma della guerra e il delicato equilibrio della regione, in un momento storico di forte polarizzazione del dibattito pubblico" - sottolinea - "A dialogare con l'autore è stato Pierfrancesco Musacchio, che ha presentato l'opera sotto il profilo letterario e ha riflettuto sugli aspetti geopolitici e comunicativi della vicenda".























