Quello appena trascorso è stato un nuovo difficile weekend per la nostra provincia che, oltre a lottare con il caldo afoso ed opprimente, ha dovuto vivere l’omicidio di Ceriana, piccolo centro della Valle Armea, scosso dalla morte di Mary Elizabeth Hopkins, uccisa dal compagno, Becken Olivieri.
Mentre l’estremo Ponente è ancora alle prese con i fatti Bordighera, che da mesi vive la tragedia della piccola Beatrice ed attende ancora di sapere come realmente sono andate le cose, ora una nuova inchiesta è appena iniziata. Il piccolo borgo dell’entroterra si interroga su quanto è accaduto venerdì scorso (e poi confessato sabato ai Carabinieri dall’omicida) in una strada a valle di Ceriana. Una sorta di piccola frazione che vive quasi per conto proprio, in una zona isolata.

Ancora da capire quando verrà fissato l’interrogatorio di Becken Olivieri, che da ieri è rinchiuso nel carcere di Valle Armea, dopo aver trascorso la prima notte da arrestato in una camera di sicurezza della compagnia dei Carabinieri di Sanremo. Nelle prime ore della giornata di ieri, i suoi avvocati (Marco Noto ed Ambra Marchese) hanno iniziato a lavorare alla sua difesa, anche se sono riusciti a parlare con lui solo pochi minuti, nella nottata di sabato, poco dopo il primo interrogatorio degli inquirenti e la confessione del 51enne.
Il caso di Ceriana sembra decisamente più semplice, anche se gli inquirenti dovranno capire cosa abbia scatenato la follia omicida di Becken, uomo descritto come molto mite in tutto il paese ed anche dai genitori. Cercheranno anche di scoprire la sua relazione con Mary, che andava avanti da alcuni anni, e verificare cosa sia realmente accaduto venerdì scorso nella piccola abitazione di strada Mainardo.
Ora si attende di capire la data e l’ora dell’interrogatorio, che ovviamente si svolgerà in Procura ad Imperia.








