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Attualità | 26 giugno 2026, 07:11

Autovelox, il nuovo decreto non spegne le polemiche: in provincia di Imperia continuano gli annullamenti delle multe

Il decreto firmato dal Ministero disciplina il futuro, ma resta aperto il nodo delle sanzioni già contestate

Autovelox, il nuovo decreto non spegne le polemiche: in provincia di Imperia continuano gli annullamenti delle multe

Il nuovo decreto firmato il 9 giugno dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti viene presentato dal Governo come il provvedimento destinato a chiudere definitivamente il contenzioso sugli autovelox. Il testo introduce procedure dettagliate per omologazione, taratura e verifiche periodiche degli apparecchi, con l'obiettivo dichiarato di garantire affidabilità delle rilevazioni e certezza degli accertamenti. Tuttavia, almeno per il momento, la battaglia giudiziaria sulle multe elevate negli anni scorsi sembra tutt'altro che conclusa, soprattutto in provincia di Imperia, dove continuano ad arrivare pronunce favorevoli agli automobilisti.

Il Giudice di Pace Cristina Zeppa, con due sentenze emesse il 22 giugno scorso, ha accolto i ricorsi presentati dall'avvocato Marco Mazzola contro il Comune di Ventimiglia, annullando i verbali contestati e condannando l'amministrazione al pagamento delle spese processuali.

Il nodo tra approvazione e omologazione. Al centro della vicenda resta l'interpretazione dell'articolo 142, comma 6, del Codice della Strada, che considera fonte di prova soltanto le risultanze ottenute tramite apparecchiature "debitamente omologate". Una distinzione che potrebbe apparire puramente tecnica, ma che negli ultimi anni ha assunto un peso determinante nelle aule di tribunale. La Corte di Cassazione, infatti, ha più volte ribadito che approvazione e omologazione non sono la stessa cosa e che il primo procedimento non può essere considerato equivalente al secondo. Un orientamento confermato da numerose ordinanze emesse tra il 2024 e il 2026 e richiamato anche nelle recenti decisioni del Giudice di Pace sanremese.

Il decreto guarda avanti, ma il passato resta in discussione. Secondo quanto emerge dal progetto notificato alla Commissione europea, alcune apparecchiature approvate secondo il decreto ministeriale n. 282 del 2017 potrebbero essere considerate omologate. Una previsione che potrebbe rafforzare la posizione delle amministrazioni locali nei futuri contenziosi. 

Resta però aperta una questione giuridica di fondo: un decreto ministeriale può attribuire oggi un requisito richiesto dalla legge anche per accertamenti effettuati anni fa? È proprio su questo aspetto che si concentrano le perplessità di molti operatori del diritto. Nelle sentenze emesse a Sanremo, il giudice ha infatti osservato che il recente intervento normativo non modifica il contenuto dell'articolo 142 del Codice della Strada, il quale continua a richiedere espressamente l'omologazione delle apparecchiature utilizzate per il controllo della velocità.

In provincia di Imperia la questione è particolarmente sentita. Da Ventimiglia a Sanremo, passando per i principali assi viari della Riviera, gli autovelox sono da tempo al centro di contestazioni e ricorsi. Le ultime pronunce confermano che il nuovo decreto non produce automaticamente effetti sulle controversie già pendenti. Per gli accertamenti futuri il quadro normativo potrebbe diventare più chiaro, ma per le migliaia di verbali elevati negli anni scorsi la partita appare ancora aperta. Saranno ancora una volta i giudici a stabilire se le disposizioni introdotte dal Ministero potranno incidere sulle sanzioni già contestate oppure se continuerà a prevalere l'orientamento espresso dalla Cassazione e recepito anche dal Giudice di Pace di Sanremo.

Nel frattempo, in provincia di Imperia, il fronte degli automobilisti intenzionati a contestare le multe per eccesso di velocità continua a trovare nuove conferme nelle aule di giustizia.

Andrea Musacchio

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