Nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Seconda stella a destra”. Venerdì alle 17.30, la sala incontri della Biblioteca Civica ospiterà la presentazione del libro di Enzo Ferrari, “Il profumo è nell’aria” (Prospettiva Editrice), un volume che ripercorre la storia delle aziende essenziere e profumiere dell'estremo Ponente ligure, in un viaggio che attraversa anche l'entroterra e la vicina Francia.
Con la prefazione del professor Andrea Zanini dell'Università di Genova, il libro riporta alla luce un patrimonio produttivo e culturale spesso dimenticato, fatto di imprese, marchi storici e persone che hanno contribuito a scrivere una pagina importante dell'economia locale. «Il profumo è nell’aria è un viaggio alla scoperta di realtà produttive ai più sconosciute o dimenticate», spiega l'autore. Un mondo che riporta alla memoria nomi come Orchidea Bianca, San Siro, Gala e Biancospino, mentre nell'immaginario collettivo è rimasta soprattutto la Lavanda Coldinava, il cui marchio è stato successivamente acquisito da un'azienda milanese.
Il volume ricostruisce la nascita e lo sviluppo dell'industria profumiera nel Ponente, ricordando il ruolo di studiosi come Mario Calvino, Guido Rovesti e Gustavo Vagliasindi, che all'inizio del Novecento incentivarono la coltivazione di essenze destinate alla produzione di profumi, tra cui lavanda, gelsomino, menta, rosa, issopo, salvia e mimosa. Ampio spazio è dedicato alle aziende che hanno segnato la storia del settore: Niggi di Imperia, Lancaster di Bussana, SIF (Società Italo Francese) di Vallecrosia, Garmella, Thomas, Gazan, ESPERIS e Floreal Varaldo, fino alle realtà ancora oggi attive come Mediterranea di Imperia, Daphné di Sanremo, le sorelle Cugge di Molini di Triora ed Essencé Biocosmesi di Vasia-Pantasina.
Il libro rappresenta il nuovo lavoro di ricerca storica di Enzo Ferrari, dopo le pubblicazioni dedicate ad Agnesi, Fratelli Berio, Banca Garibaldi e al Penitenziario di Oneglia. Il volume è arricchito da un ricco apparato iconografico, con immagini in bianco e nero e a colori, oltre a una corposa bibliografia. Come sottolinea nella prefazione il professor Zanini, «Il profumo è nell’aria è un affresco vivace e documentato di un settore meno noto, ma che ha lasciato una traccia profonda nell’economia e nella cultura locali».
L'incontro di Perinaldo offrirà così al pubblico l'occasione di riscoprire una pagina poco conosciuta della storia del territorio, attraverso il racconto di un comparto che ha saputo unire agricoltura, industria e tradizione, lasciando un'impronta ancora oggi riconoscibile nel Ponente ligure.





