Cronaca - 23 giugno 2026, 13:31

Ondata di calore in Liguria, allerta per lavoratori all’aperto e soggetti fragili: i consigli del professor Palummeri

Temperature elevate fino al 26 giugno: raccomandata la riduzione delle attività nelle ore più calde e una corretta idratazione

Ondata di calore in Liguria, allerta per lavoratori all’aperto e soggetti fragili: i consigli del professor Palummeri

L’eccezionale ondata di calore che sta interessando la Liguria in questi giorni impone particolare attenzione per prevenire malori e problemi di salute legati alle alte temperature. L’invito alla prudenza è rivolto soprattutto alle fasce più fragili della popolazione, come anziani e bambini, ma anche a tutti coloro che svolgono attività lavorative all’aperto, in particolare nei settori dell’agricoltura, della cantieristica stradale, navale ed edilizia.

Particolare attenzione è raccomandata anche a chi pratica attività fisica all’aria aperta, come il jogging. A supporto dei lavoratori esposti al caldo è disponibile il sistema “Worklimate”, che consente di monitorare il livello di rischio nei diversi comuni della Liguria. Attualmente sono circa novanta i comuni interessati da un livello di allerta medio o alto.

Secondo le indicazioni riportate dal sistema, per il periodo compreso tra il 23 e il 26 giugno il livello di rischio previsto è alto o moderato. Il rischio alto è associato a uno stress da calore particolarmente critico per la salute. In questi casi è fortemente consigliato modificare gli orari di lavoro, privilegiando le fasce meno calde della giornata anche per attività di intensità moderata.

Tra le raccomandazioni figurano inoltre l’aumento delle pause in luoghi ombreggiati o climatizzati e una costante reidratazione. L’elevato fabbisogno idrico può richiedere l’assunzione di oltre un litro d’acqua durante le ore più calde, mentre il medico competente può valutare l’eventuale integrazione con sali minerali.

In presenza di un rischio moderato, classificato come “allarme”, la sudorazione può risultare elevata e viene pertanto consigliato di bere acqua frequentemente. È importante mantenere un adeguato livello di idratazione anche al di fuori dell’orario di lavoro, considerando che la sensazione di sete non rappresenta sempre un indicatore affidabile quando la perdita di liquidi attraverso la sudorazione è significativa.

Le indicazioni prevedono inoltre di aumentare il numero delle pause in aree ombreggiate e, soprattutto nei primi giorni dell’estate, quando l’organismo non è ancora acclimatato alle alte temperature, di prestare ancora maggiore attenzione all’idratazione e di riprogrammare le attività più impegnative nelle ore più fresche della giornata.

Sul tema è intervenuto anche il professor Ernesto Palummeri, geriatra, che ha ricordato l’importanza della prevenzione: «In questi casi la prevenzione è l’arma principale, bisogna idratarsi molto, mangiare ortaggi, verdure e frutta, vestirsi con cotone o lino e usare vestiti con colori chiari o regolare la climatizzazione con una temperatura tra i 24 e i 25 gradi. Questi sono piccoli accorgimenti da non sottovalutare che evitano guai peggiori».
 

Per verificare la situazione del proprio comune è possibile consultare il portale dedicato:  https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU