Cronaca - 22 giugno 2026, 17:25

Colonnine elettriche a Sanremo, il Tar boccia il no del Comune: da rifare l’istruttoria sul progetto FastWay

Accolto in parte il ricorso della società vincitrice del bando PNRR. Annullato il diniego, Palazzo Bellevue dovrà riesaminare la pratica valutando meglio fabbisogno e mobilità elettrica

Colonnine elettriche a Sanremo, il Tar boccia il no del Comune: da rifare l’istruttoria sul progetto FastWay

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Sanremo aveva respinto la richiesta della società FastWay per l’installazione di nuove stazioni di ricarica per veicoli elettrici in diverse zone della città. La sentenza, pubblicata dalla Seconda Sezione del Tar, accoglie solo in parte il ricorso presentato dall’azienda, operatore specializzato nella mobilità elettrica e beneficiario di finanziamenti del PNRR per la realizzazione di infrastrutture di ricarica in Liguria. Tuttavia, il risultato è significativo: il diniego comunale viene cancellato e l’amministrazione sarà ora chiamata a riesaminare la pratica Al centro della vicenda c’era il progetto per installare colonnine elettriche in alcune aree strategiche della città, tra cui corso Nazario Sauro, corso Orazio Raimondo, corso Imperatrice, lungomare Italo Calvino e via Pietro Agosti. Il Comune aveva espresso parere negativo ritenendo, tra le altre cose, che il servizio fosse già sufficientemente coperto e che la realizzazione delle infrastrutture avrebbe comportato una perdita eccessiva di posti auto.

Il Tar respinge la tesi del silenzio-assenso

I giudici amministrativi hanno però respinto una delle principali argomentazioni di FastWay, secondo cui il progetto avrebbe dovuto considerarsi automaticamente approvato per effetto del silenzio-assenso. Secondo il Tar, infatti, la domanda originaria presentata dalla società nel 2023 era incompleta e priva di alcuni elementi essenziali, in particolare riguardo all’esatta localizzazione delle infrastrutture e al numero di stalli destinati a essere trasformati in parcheggi per la ricarica elettrica. Per questo motivo non si sarebbe mai formato alcun titolo autorizzativo automatico.

I rilievi ai danni del Comune

La sentenza diventa invece critica nei confronti dell’istruttoria svolta da Palazzo Bellevue. I giudici evidenziano anzitutto che il Comune non ha adeguatamente valutato le osservazioni presentate dalla società dopo il preavviso di rigetto. Un passaggio procedurale che, secondo il Tar, avrebbe richiesto una risposta motivata prima della conclusione definitiva del procedimento. Ma il punto più rilevante riguarda la valutazione tecnica del progetto. Secondo il collegio, l’amministrazione avrebbe sottovalutato una differenza sostanziale: le colonnine già presenti sul territorio comunale sono prevalentemente di tipo “quick”, mentre FastWay proponeva anche infrastrutture “fast” e “ultra fast”, capaci di ridurre drasticamente i tempi di ricarica. “Il provvedimento impugnato è ineluttabilmente viziato dall’omessa valutazione di tale significativa caratteristica del progetto”, scrive il Tar.

Dubbi sulla presunta saturazione del servizio

I giudici mettono inoltre in discussione la conclusione secondo cui il sistema cittadino di ricarica sarebbe già saturo. Dagli atti emerge infatti che durante il Festival di Sanremo del 2025 le colonnine esistenti sarebbero state utilizzate mediamente per circa nove ore al giorno. Un dato che, secondo il tribunale, avrebbe dovuto spingere il Comune a svolgere analisi più approfondite sulla domanda attuale e futura di mobilità elettrica. “L’ente avrebbe dovuto compiere una ponderazione comparativa fra gli interessi pubblici e privati coinvolti”, si legge nella motivazione. Il Tar riconosce che la realizzazione di tutte le postazioni richieste comporterebbe la soppressione di numerosi parcheggi in centro città, ma osserva che l’amministrazione avrebbe dovuto verificare con maggiore attenzione se almeno parte delle infrastrutture, soprattutto quelle a ricarica veloce, potessero essere compatibili con le esigenze della viabilità urbana.

Programmazione da aggiornare

Un ulteriore rilievo riguarda la pianificazione comunale delle infrastrutture di ricarica, basata su atti risalenti agli anni 2020 e 2021. Secondo i giudici, il settore della mobilità elettrica ha subito una significativa evoluzione negli ultimi anni e ciò rende opportuno un aggiornamento della programmazione pubblica. Alla luce di queste considerazioni il Tar ha annullato il diniego impugnato, ordinando di fatto al Comune di riaprire il procedimento e riesaminare la proposta di FastWay. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, mentre il Comune dovrà rimborsare alla società il contributo unificato versato per il ricorso.

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