L'annunciata apertura temporanea dei due bypass realizzati lungo gli argini del torrente Argentina, prevista per il 20 e 21 giugno, non spegne le polemiche sul cantiere del nuovo ponte tra Taggia e Riva Ligure. Dopo l'annuncio della Regione Liguria, arriva infatti una dura presa di posizione del consigliere comunale Gabriele Cascino, capogruppo di "Progettiamo il Futuro", che punta il dito contro quella che definisce una lettura parziale della situazione.
Nelle scorse ore l'assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone aveva annunciato l'apertura, seppur limitata a due giorni, del collegamento provvisorio che consentirà il transito lungo l'intero percorso in occasione del fine settimana. Una misura temporanea, in attesa che il cantiere riprenda regolarmente per consentire il completamento dell'opera.
Per Cascino, però, l'attenzione non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sull'apertura del bypass. "Abbiamo appreso del giubilo dell'assessore regionale Giampedrone per la prossima apertura temporanea dei due bypass sui due argini del torrente Argentina, prevista per il 20 e 21 giugno, che consentirà il transito per 48 ore. Terminata questa parentesi, il percorso verrà nuovamente chiuso e il cantiere riprenderà", afferma il consigliere.
Secondo l'esponente della minoranza, nel dibattito pubblico starebbe passando in secondo piano un'altra vicenda emersa nelle ultime settimane e collegata ai lavori in corso. "L'assessore regionale e la consigliera regionale Chiara Cerri dimenticano che il sindaco di Taggia, probabilmente proprio a causa dei lavori collegati al nuovo ponte, ha emanato un'ordinanza con cui ha disposto la sospensione delle lavorazioni nel tratto focivo del torrente Argentina per tutelare la salute e l'igiene pubblica, dopo il danneggiamento della rete di servizio da parte dell'impresa esecutrice", sostiene Cascino.
Da qui la richiesta rivolta direttamente ai rappresentanti della Regione. "Ci saremmo aspettati almeno dalla consigliera Cerri, che rappresenta il territorio e che non può non essere a conoscenza di quanto accaduto, un'interrogazione oppure una presa di posizione pubblica nei confronti dell'assessore Giampedrone, affinché la Regione intervenga concretamente, anche sotto il profilo economico, rispetto ai danni che quest'opera ha causato e che purtroppo continuerà a causare al territorio del Comune di Taggia".
Il consigliere conclude con un auspicio che si trasforma anche in una critica politica. "Ci auguriamo che, oltre a tagliare il nastro, i rappresentanti della Regione trovino il tempo di incontrare il sindaco, effettuare un sopralluogo nell'area interessata e sostenere concretamente il Comune per affrontare le conseguenze di quanto accaduto".





