È ormai soltanto una questione di giorni per l’ufficialità, ma la decisione è stata presa e dal Consiglio è arrivata un’indicazione netta, espressa a gran voce: sarà Enrico Pira, sindaco di Pieve di Teco, il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Arroscia. Il cambio della guardia segna la fine del mandato di Renato Adorno, sindaco di Rezzo, che ha guidato l'ente montano negli ultimi tre anni. Ora, però, la palla passa al capoluogo della valle. Testimone il suo ereditato dall'ex sindaco di Pieve, Alessandro Alessandri,
La nomina di Pira, infatti, non rappresenta soltanto un avvicendamento formale, ma sancisce politicamente e geograficamente la centralità di Pieve di Teco quale paese baricentrico della Valle Arroscia. Con i suoi storici portici medievali, il fitto tessuto commerciale e i servizi essenziali che ospita – dalle scuole al polo sanitario –, Pieve di Teco si conferma il motore naturale e il punto di riferimento imprescindibile per tutti i comuni della vallata (da Aquila d'Arroscia ad Armo, da Borghetto d'Arroscia a Cosio di Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Ranzo e la stessa Rezzo).
La scelta unanime del Consiglio di affidare la presidenza a Enrico Pira risponde proprio alla necessità di sfruttare al massimo questo ruolo di "hub" territoriale. In un momento storico in cui la lotta allo spopolamento, il potenziamento delle infrastrutture viarie - a partire dal nodo della Statale 28- e lo sviluppo del turismo sostenibile sono sfide vitali, avere una guida forte nel paese-centro della valle può fare la differenza nei tavoli di trattativa con la Regione e i ministeri.
Il sindaco Pira si appresta così a raccogliere un'eredità importante con l'obiettivo di fare rete: l'Alta Valle Arroscia si prepara a una nuova stagione amministrativa, dove la forza del collettivo montano poggerà, ancora una volta, sulla solidità del suo storico baricentro.














