Cronaca - 17 giugno 2026, 19:04

Terrorismo, arrestato al confine italo-francese latitante turco ricercato da dieci anni per legami con il PKK (Foto)

Fermato dalla Polizia di Frontiera nella Valle Roya durante controlli congiunti con la Francia. Era destinatario di due mandati di cattura emessi dalle autorità turche per reati connessi al terrorismo

Importante operazione della Polizia di Stato al confine italo-francese, dove gli agenti del Settore Polizia di Frontiera hanno eseguito lo scorso 12 giugno l’arresto provvisorio ai fini estradizionali di un cittadino turco di 35 anni, destinatario di due mandati di cattura emessi dall’Autorità giudiziaria della Turchia. L’uomo, latitante dal 2016, era ricercato nel proprio Paese per gravi reati connessi al terrorismo. A suo carico risultava un mandato emesso dalla Procura di Malatya per l’espiazione di una pena residua di 10 anni e 8 mesi di reclusione per partecipazione all’organizzazione terroristica armata PKK/KCK, oltre a un secondo provvedimento della Procura di Tunceli relativo a una condanna di 2 anni e 1 mese di reclusione per minacce aggravate dall’appartenenza terroristica.

Secondo la documentazione trasmessa dalle autorità turche attraverso Interpol e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il ricercato sarebbe stato coinvolto in azioni violente riconducibili all’organizzazione di appartenenza, tra cui attentati contro strutture e veicoli delle forze di polizia. Dagli stessi atti emergerebbe inoltre il suo coinvolgimento in reiterate minacce aggravate nei confronti di diverse vittime. L’arresto è maturato nell’ambito dei controlli alle frontiere interne svolti congiuntamente dalla Polizia italiana e da quella francese nell’area della Valle Roya, nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare, alla criminalità organizzata e al terrorismo internazionale. Il dispositivo si avvale anche del supporto dei militari dell’Esercito impiegati nell’operazione “Strade Sicure”.

Particolarmente complessa si è rivelata l’attività di identificazione. Il cittadino turco era infatti privo di documenti validi per l’espatrio e, secondo gli investigatori, avrebbe utilizzato nel corso degli anni diverse generalità e alias per sottrarsi ai provvedimenti giudiziari e rendere più difficile la sua individuazione durante gli spostamenti in Europa. Determinante per il buon esito dell’operazione è stato il contributo del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha garantito il rapido scambio di informazioni e la trasmissione della documentazione necessaria. Agli accertamenti hanno preso parte anche gli operatori della DIGOS della Questura di Imperia.

Contestualmente, uno degli altri cittadini turchi che viaggiavano con l’arrestato, risultato in possesso di un permesso di soggiorno svizzero scaduto, è stato affidato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia per l’avvio delle procedure di espulsione. Al termine delle formalità e delle verifiche identificative, protrattesi fino a tarda sera a causa della complessità degli accertamenti dattiloscopici e documentali, il ricercato è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente per l’avvio della procedura di estradizione.

Il Direttore Interregionale della Polizia di Frontiera per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Michele Sole, ha sottolineato l’importanza dell’operazione: «L’arresto odierno testimonia come il rafforzamento dei controlli alla frontiera con la Francia costituisca un presidio fondamentale per la sicurezza del Paese e dell’Unione Europea. L’entrata in vigore delle nuove procedure di screening previste dalla normativa europea ci consente di disporre di strumenti ancora più efficaci per l’identificazione delle persone e l’individuazione di eventuali profili di rischio. La Polizia di Frontiera continuerà a garantire il massimo impegno nel controllo del territorio e nella cooperazione internazionale, elementi indispensabili per contrastare terrorismo, immigrazione irregolare e criminalità transnazionale», ha concluso il dirigente.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU