Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione dell'esecutività della sentenza con cui il Tar Liguria aveva respinto il ricorso della Farmacia della Vittoria contro il Comune di Molini di Triora. La decisione è contenuta nell'ordinanza pronunciata dalla Sezione Terza nella camera di consiglio del 9 giugno scorso. I giudici di Palazzo Spada hanno infatti accolto l'istanza cautelare presentata dalla farmacia appellante, ritenendo che la vicenda presenti aspetti meritevoli di un ulteriore approfondimento nel successivo giudizio di merito.
Nell'ordinanza si evidenzia come «la natura interpretativa della questione sottesa al gravame presenta profili suscettibili di approfondimento in sede di cognizione di merito», riconoscendo quindi la complessità giuridica del caso. Il Consiglio di Stato ha inoltre tenuto conto «degli impatti organizzativi scaturenti dell'esecuzione interinale della sentenza» e ha ritenuto opportuno «preservare la res adhuc integra nelle more della cognizione di merito», evitando che l'immediata applicazione della decisione del Tar potesse produrre effetti difficilmente reversibili.
In concreto, la sentenza del Tar Liguria viene temporaneamente congelata, mentre resta aperta la partita giudiziaria che vede contrapposti la Farmacia della Vittoria e il Comune di Molini di Triora. L'Asl 1 Liguria e l'Ordine provinciale dei farmacisti, pur coinvolti nel procedimento, non si sono costituiti in giudizio. Il dispositivo finale dell'ordinanza è netto: «Il Consiglio di Stato accoglie l'istanza cautelare e, per l'effetto, sospende l'esecutività della sentenza impugnata». Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. Fino ad eventuale diversa determinazione a conclusione del giudizio di merito, la Farmacia della Vittoria continuerà ad osservare il consueto orario di apertura.
Sarà ora un successivo provvedimento del presidente della Sezione a fissare l'udienza per la discussione del merito, dalla quale arriverà la decisione definitiva destinata a chiarire l'interpretazione normativa al centro della controversia e il futuro assetto del servizio farmaceutico nel piccolo comune dell'entroterra ligure.





