Politica - 14 giugno 2026, 07:11

"Rivieracqua, il duro j'accuse del vice sindaco di Ceriana Paolo Roverio: «Servizio inefficiente e aumenti ingiustificati»"

"Segnalazioni ignorate, utenti senza acqua e ripristini interminabili. Quando il servizio era comunale era più efficiente e meno oneroso".

"Rivieracqua, il duro j'accuse del vice sindaco di Ceriana Paolo Roverio: «Servizio inefficiente e aumenti ingiustificati»"

L'emergenza idrica e la gestione del servizio tornano al centro del dibattito a Ceriana. A sollevare con forza il problema è il vice sindaco Paolo Roverio, che punta il dito contro Rivieracqua denunciando una situazione che definisce di «completo abbandono e cattiva gestione», con pesanti ripercussioni sui cittadini e sugli amministratori locali, costretti a supplire alle carenze del gestore.

«Ci troviamo in una situazione di completo abbandono e mal gestione di Rivieracqua», afferma Roverio. «Come amministratori siamo costretti a segnalare personalmente situazioni di mancanza d'acqua ad utenti privati perché le loro richieste non vengono considerate oppure perché il numero verde non è funzionante, o comporta attese interminabili». Una condizione che, secondo il vice sindaco, genera frustrazione e senso di impotenza anche nelle istituzioni locali, chiamate a fare da tramite tra cittadini e società di gestione. «Non abbiamo alcun canale preferenziale che permetta di affrontare le emergenze in modo più rapido ed efficiente», sottolinea. «Eppure, quando si tratta di guasti importanti, il tempo è un fattore determinante».

Roverio racconta di aver segnalato più volte, nei giorni scorsi, una perdita sulla condotta principale, evidenziando il rischio che il problema potesse aggravarsi fino a compromettere le riserve idriche. «Avevo avvertito che l'aggravarsi del guasto avrebbe potuto causare persino lo svuotamento delle vasche di approvvigionamento», spiega. «La risposta ricevuta è stata che non c'erano ditte disponibili per intervenire. Una risposta che lascia sconcertati». Non meno critiche le osservazioni sulle tempistiche di ripristino dopo gli interventi effettuati sul territorio: «Nel centro storico si rompono gli acciottolati per effettuare i lavori e poi passano mesi prima che qualcuno provveda al ripristino», denuncia il vice sindaco. «È una situazione che crea disagi ai residenti e danneggia il decoro del paese».

L'episodio più recente riguarda invece un cittadino rimasto senza acqua da giorni: «Proprio ieri ho segnalato la mancanza d'acqua per un utente che da giorni ne è privo», racconta Roverio. «Poiché questa persona non parla bene l'italiano, ho dovuto fare personalmente da mediatore. Ad oggi, però, il problema non è ancora stato risolto e l'utente continua a essere senza acqua». Da qui nasce una domanda che il vice sindaco pone apertamente: «È davvero giustificato l'aumento degli addebiti in bolletta quando non si riesce a garantire un servizio efficiente?», chiede. «I cittadini stanno pagando di più, ma troppo spesso non ricevono risposte adeguate né interventi tempestivi». Roverio ricorda inoltre gli sforzi compiuti dall'amministrazione comunale negli anni passati per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento idrico: «Vorrei ricordare che un paio di anni fa il Comune si è fatto carico della costruzione di due pozzi di emergenza proprio per garantire l'approvvigionamento ai cittadini nei momenti di difficoltà», evidenzia.

Infine, il confronto con il passato diventa inevitabile: «Una volta il servizio veniva gestito direttamente dal Comune», conclude il vice sindaco. «Era più efficiente e soprattutto meno oneroso per l'utente finale. Oggi, invece, ci troviamo troppo spesso a dover intervenire noi amministratori per sopperire a mancanze che non dovrebbero esistere». Parole dure che aprono nuovamente il dibattito sulla qualità del servizio idrico e sul rapporto tra costi sostenuti dai cittadini e livello delle prestazioni offerte, in un territorio che, soprattutto nei mesi più delicati, non può permettersi ritardi e disservizi nella gestione di una risorsa essenziale come l'acqua.

Carlo Alessi

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