"Violati i principi di meritocrazia, parità di genere e buona amministrazione" - dichiarano i consiglieri comunali di opposizione a Bordighera Massimiliano Iacobucci e Veronica Albanese esprimendo forte perplessità per la composizione della nuova Giunta comunale nominata dal sindaco Marzia Baldassarre.
I consiglieri di minoranza ritengono, infatti, che le scelte effettuate siano "il risultato di accordi politici e personali piuttosto che di criteri di competenza, rappresentatività e merito. Secondo noi, infatti, il sindaco, che in campagna elettorale si era sempre presentata come espressione di una realtà indipendente e civica, ha, invece, costruito la squadra di governo seguendo logiche esclusivamente partitocratiche. In particolare, si contesta la scelta di assegnare la carica di vicesindaco a un esponente indicato dal Partito Democratico, attribuendogli una delega alla sanità che, per sua natura, non rientra tra le competenze proprie del Comune e che non trova alcuna specifica corrispondenza nel bilancio dell’ente".
"Riteniamo, inoltre, che la composizione della Giunta sia stata influenzata da logiche di natura personale e da equilibri politici maturati durante la crisi della precedente amministrazione, premiando soggetti che avrebbero contribuito alla sua caduta anziché valorizzare amministratori e candidati distintisi per competenza o consenso elettorale" - sottolineano - "È anche qui facendo dei distinguo come nel caso della consigliera Barbara Bonavia ancora una volta rimasta delusa, sia per le aspettative dovute all’esperienza e anche come quota rosa, nonostante la sua fedeltà al progetto minestrone del sindaco Baldassarre".
"Emblematico, secondo noi, il caso dell’esclusione dalla Giunta della consigliera Silvestri, risultata la più votata della lista del sindaco, nonché di altri candidati che avrebbero potuto vantare analoghi titoli di merito" - mettono in evidenza - "Particolare preoccupazione viene espressa anche sul tema della parità di genere. La nomina di una sola donna assessore solleva, infatti, interrogativi sul rispetto della normativa e dei principi che promuovono l’equilibrata rappresentanza tra uomini e donne negli organi esecutivi degli enti locali. Una scelta che appare in contrasto con le numerose dichiarazioni di principio sulla valorizzazione della presenza femminile nelle istituzioni, spesso sostenute dalle forze politiche di centrosinistra ma che a Bordighera in cambio di una poltrona lo dimenticano senza problemi".
Per l’opposizione, la nuova Giunta si presenta dunque "come il frutto di una serie di accordi tra partiti e gruppi cittadini vari che andremo ad analizzare nel prossimo futuro, più che come una squadra costruita sulla base delle competenze amministrative e della volontà espressa dagli elettori". La minoranza, quindi, annuncia che sul tema sta studiando "con uno staff di legali e professionisti l’aspetto giuridico della nomina" e comunque continuerà "a vigilare affinché siano garantiti il rispetto delle norme, la trasparenza dell’azione amministrativa e la corretta rappresentanza dei cittadini di Bordighera".





