Un sogno che sembrava lontano, quasi irrealizzabile. Trent'anni dopo, la Ciclabile Riviera dei Fiori è realtà. E per Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti, il completamento del percorso sull'ex tracciato ferroviario non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza per ragionare su ciò che ancora manca.
«Senza l'ambizione di pensare in grande non si riuscirà mai a volare», dichiara Scibilia. «Si rischia l'immobilismo o la retrocessione». Un monito che arriva nel giorno in cui la provincia può finalmente vantare un'infrastruttura ciclistica di respiro europeo, e che Confesercenti trasforma in un manifesto programmatico per i prossimi decenni.
La visione è chiara: la nuova dorsale ciclabile che da Andora arriverà fino alla Francia dovrà essere affiancata — e qui sta il salto di scala — da una nuova infrastruttura viaria veloce che colleghi Nizza e Monaco a Imperia, integrandosi con l'Aurelia Bis. Tradotto: non solo biciclette, ma anche una strada moderna per auto e bus pubblici, capace di servire il sistema turistico e i frontalieri italiani e francesi che ogni giorno si muovono tra la Riviera dei Fiori e la Costa Azzurra.
Il nodo dei trasporti pubblici è, per Scibilia, il grande rimosso del dibattito locale. Il sistema turistico della riviera di ponente, sostiene il presidente di Confesercenti, è frenato dalla mancanza di un collegamento diretto tra l'aeroporto di Nizza e la Riviera dei Fiori, e tra le nostre città e il Principato di Monaco — meta ambita e frequentata da chi soggiorna in zona. Un'assenza che pesa sulle imprese e scoraggia chi vorrebbe scegliere questo territorio.
La proposta di Confesercenti non si ferma alla denuncia. Scibilia indica strumenti concreti: i fondi strutturali europei, la nuova programmazione Alcotra, il GECT costituito dai Comuni di Sanremo e Mentone, il Patto del Quirinale — definito «uno strumento bilaterale di potenzialità esplosiva, non ancora espressa» — e il mai decollato triangolo di cooperazione transfrontaliera Imperia-Nizza-Cuneo, rimasto finora tra le righe degli annunci senza mai tradursi in fatti concreti.
In questo quadro, Sanremo — posizionata al centro tra Nizza e Imperia — viene indicata come la città che potrebbe candidarsi a «alfiere e promotore di grandi progetti per i prossimi 25 anni». E la Camera di Commercio, con la sua nuova governance, insieme alla nascente DMO, sono chiamate a raccogliere la sfida, facendo propria l'agenda delle infrastrutture e dei servizi pubblici.
Sullo sfondo, una preoccupazione concreta: i giovani che continuano a lasciare un territorio che stenta a valorizzare le proprie potenzialità transfrontaliere. «Costruiamo idee per le prossime generazioni», conclude Scibilia, annunciando la disponibilità di Confesercenti a sostenere un percorso condiviso, coinvolgendo il sistema delle imprese italiane e francesi in modo coeso e dando vita a nuovi organismi europei capaci di produrre economia reale.





