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Politica | 13 giugno 2026, 07:05

Passerella sul Roya, il Comitato InVentimiglia: “Non siamo contrari, chiediamo anche la sicurezza del fiume”

Il Comitato replica al dibattito politico sulla raccolta firme della Lega e ribadisce: la passerella va realizzata, ma insieme a interventi strutturali per risolvere le criticità idrauliche del tratto terminale del Roja

Passerella sul Roya, il Comitato InVentimiglia: “Non siamo contrari, chiediamo anche la sicurezza del fiume”

Il Comitato InVentimiglia interviene nel dibattito nato attorno alla raccolta firme promossa dalla Lega a sostegno della passerella sul Roya, chiedendo che venga chiarita la propria posizione, spesso descritta negli ultimi giorni come contraria alla realizzazione dell’opera. “La passerella la vogliamo tutti”, sottolinea il Comitato, precisando che il ricorso presentato al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche non ha l’obiettivo di bloccare il collegamento tra le due sponde, ma di ottenere un approfondimento sulle questioni tecniche e idrauliche che riguardano la sicurezza del territorio.

Secondo InVentimiglia, il vero nodo della discussione non dovrebbe essere la scelta tra fare o non fare la passerella, ma capire se la città debba accontentarsi dell’opera oppure realizzarla all’interno di un progetto più ampio di messa in sicurezza del fiume Roya e delle aree circostanti. Viene ricordato quanto accaduto nel febbraio 2026, quando il sindaco aveva riferito di allagamenti in cantine, garage e attività commerciali, dell’intervento dei Vigili del Fuoco e della necessità di agire sulla barra fociva per favorire il deflusso delle acque. Il Comitato evidenzia di aver successivamente richiesto gli atti relativi a quegli interventi attraverso un accesso civico, ricevendo dall’Ufficio Tecnico la risposta secondo cui non risultavano dichiarati stati di emergenza né attivate procedure straordinarie di Protezione Civile.

Da qui il quesito posto dal Comitato: “Se pochi giorni prima si era ritenuto necessario intervenire sulla foce per ragioni di sicurezza, come è stato possibile avviare subito dopo il cantiere della passerella senza affrontare in modo definitivo le cause di quelle criticità?” Un altro punto centrale riguarda la formazione della barra fociva alla foce del Roya, fenomeno naturale che, secondo il Comitato, continua a ripresentarsi anche dopo gli interventi di apertura della fascia sabbiosa. “Quando i lavori saranno terminati e le ruspe non saranno più presenti, cosa impedirà il ripetersi delle stesse situazioni che hanno causato gli allagamenti?”, è l’interrogativo rivolto alla cittadinanza. Il Comitato sostiene che i soli argini non siano sufficienti a risolvere le problematiche legate alla falda e alle infiltrazioni nelle zone più basse della città e richiama le valutazioni dei propri tecnici, secondo i quali un’eccessiva canalizzazione del tratto terminale del Roja potrebbe aumentare la velocità delle correnti, favorire fenomeni erosivi e accentuare il richiamo delle acque marine verso l’interno.

Per questo viene rilanciata una proposta alternativa e complementare: realizzare la passerella insieme a opere di mitigazione idraulica, come un bacino regolatore e un sistema di controllo delle acque alla foce, così da integrare l’infrastruttura in un nuovo assetto complessivo del fiume. “La discussione non dovrebbe essere tra chi vuole la passerella e chi non la vuole. La discussione dovrebbe essere tra chi ritiene sufficiente realizzare la passerella e chi ritiene che Ventimiglia abbia diritto ad avere sia la passerella sia la messa in sicurezza del proprio fiume”, conclude il Comitato InVentimiglia, che annuncia di voler continuare a sostenere le proprie ragioni nelle sedi istituzionali competenti.

"L’obiettivo - ribadisce il Comitato - è mantenere il confronto sul piano tecnico e della sicurezza del territorio, al di sopra delle contrapposizioni politiche e delle appartenenze partitiche".

Carlo Alessi

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