Cronaca - 13 giugno 2026, 12:59

Verezzo, sorpreso mentre tenta di appiccare un incendio nei boschi: arrestato un 32enne sanremese

Determinante il lungo appostamento dei Carabinieri Forestali dopo le segnalazioni dei residenti. Il giudice evidenzia il rischio di reiterazione del reato

Verezzo, sorpreso mentre tenta di appiccare un incendio nei boschi: arrestato un 32enne sanremese

È stato sorpreso nel cuore della notte mentre cercava di provocare un incendio nei boschi di Verezzo, una zona già profondamente segnata dal devastante rogo dell'agosto 2023. Un cittadino sanremese di 32 anni è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Carabinieri Forestale di Sanremo al termine di un lungo appostamento notturno condotto tra l'11 e il 12 giugno nell'ambito di un'attività mirata al contrasto degli incendi boschivi.

L'uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stava tentando di innescare le fiamme utilizzando un comune accendino lungo la scarpata sovrastante via Pian dei Bosi, in un'area caratterizzata da forte pendenza e da una fitta vegetazione. Il tempestivo intervento dei militari ha però evitato conseguenze ben più gravi. Le fiamme sono state immediatamente spente dai Carabinieri, limitando i danni a una piccola porzione di terreno. Un epilogo molto diverso rispetto a quanto accaduto nell'agosto del 2023, quando un vasto incendio distrusse oltre 300 ettari di bosco e macchia mediterranea, arrivando a lambire l'abitato di Ceriana e mettendo in pericolo diverse abitazioni.

L'indagine era partita alcuni giorni prima grazie alle segnalazioni dei residenti della frazione di Verezzo, preoccupati per il ritrovamento di alcuni principi d'incendio ai margini della strada. Determinante anche la collaborazione con i Rangers d'Italia, che avevano raccolto le prime informazioni utili agli accertamenti. L'attività di osservazione, controllo e pedinamento predisposta dai militari ha consentito di cogliere il sospettato in piena azione. L'uomo sarebbe stato visto distintamente mentre appiccava deliberatamente e in rapida successione due focolai, nel tentativo di ampliare il fronte incendiario. Bloccato dopo un breve inseguimento, è stato trovato in possesso dell'accendino utilizzato per l'innesco, immediatamente sequestrato.

Per il 32enne sono così scattate le manette. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato arrestato in flagranza con l'accusa di incendio boschivo doloso, previsto dall'articolo 423-bis del Codice penale. Per questo reato, le recenti modifiche normative prevedono, nei casi di dolo, una pena compresa tra sei e dieci anni di reclusione.

Nel corso della successiva udienza di convalida, il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e specifiche esigenze cautelari a tutela della collettività. Nel provvedimento viene sottolineata l'evidente "professionalità nel reato" dimostrata dall'indagato, evidenziata dall'attenta scelta di "un'area ad alta concentrazione di vegetazione" e dalla "rapida successione delle accensioni volte ad ampliare il fronte incendiario", elementi che avrebbero reso concreto il rischio di reiterazione.

Carlo Alessi

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