Le multe non servono soltanto a sanzionare chi viola il Codice della strada. Almeno sulla carta, una parte consistente degli introiti deve essere reinvestita per migliorare la sicurezza stradale, potenziare i controlli e sostenere le attività della polizia locale. I rendiconti trasmessi al Ministero dell'Interno dagli enti della provincia di Imperia offrono così una fotografia dettagliata degli incassi e del loro utilizzo.
Il dato più rilevante riguarda la Provincia di Imperia, che nel 2025 ha registrato introiti per 3.726.066,98 euro, tutti derivanti da violazioni dei limiti di velocità rilevate sulle strade di propria competenza. Si tratta della cifra più elevata tra tutti gli enti esaminati. Di questi fondi, 1.863.033,49 euro sono stati destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, mentre altri 1.863.033,49 euro sono stati riservati al potenziamento delle attività di controllo. Nel dettaglio, la Provincia ha speso 158.693,35 euro per la manutenzione e il noleggio degli automezzi e 1.048.470,72 euro per la manutenzione delle strade provinciali. Una quota di 655.869,42 euro è stata invece accantonata in avanzo vincolato in attesa di futuri interventi. Sul fronte della polizia provinciale, 14.220 euro sono stati destinati al fondo di assistenza e previdenza del personale, mentre oltre 1,84 milioni di euro restano accantonati.

Tra i Comuni, il primato spetta a Imperia, che ha incassato complessivamente 3.106.497,42 euro. Di questi, 1.729.308,62 euro derivano da violazioni ordinarie del Codice della strada e 1.377.188,80 euro da eccessi di velocità. Il capoluogo ha destinato 136.713,25 euro alla segnaletica, 895.471,82 euro al potenziamento delle attività di controllo e 792.532,14 euro a manutenzioni e sicurezza stradale. Tra gli interventi figurano il rifacimento della segnaletica orizzontale, la gestione degli atti sanzionatori, la manutenzione dei semafori, il noleggio di apparecchiature per il rilevamento delle infrazioni, l'acquisto di nuovi mezzi e sistemi di videosorveglianza, oltre alla manutenzione di strade, asfalti e marciapiedi.
Secondo posto per Sanremo, con introiti pari a 1.240.449,59 euro, di cui 1.211.041,19 euro da sanzioni ordinarie e 29.408,40 euro per eccesso di velocità. Il Comune matuziano ha destinato 151.380,15 euro alla segnaletica, altrettanti al potenziamento dei controlli e 302.760,30 euro ad attività connesse alla sicurezza. Nel dettaglio sono stati finanziati l'acquisto di mezzi e attrezzature per la polizia locale, la manutenzione della videosorveglianza, il vestiario degli agenti, progetti di educazione stradale, il fondo previdenziale del corpo, il servizio di vigilanza scolastica affidato ai pensionati e le assunzioni stagionali del personale.
A Bordighera gli incassi hanno raggiunto 644.213,25 euro, suddivisi tra 319.440,89 euro di violazioni ordinarie e 324.772,36 euro per il superamento dei limiti di velocità. L'amministrazione ha investito risorse nella segnaletica orizzontale e verticale, nell'illuminazione pubblica, nel servizio di supporto alla gestione delle violazioni, nella manutenzione delle strade, nella videosorveglianza e negli interventi a tutela degli utenti più deboli della strada. Per i controlli della velocità sono stati sostenuti costi per il noleggio dei velobox, materiali per gli accertamenti, software gestionali e spese di mantenimento.
Più contenuti gli importi degli altri Comuni. Riva Ligure ha registrato introiti per 221.704,96 euro, tutti derivanti da sanzioni ordinarie, senza proventi da autovelox. Le somme sono state utilizzate soprattutto per segnaletica, acquisto di periferiche informatiche, previdenza complementare e accantonamenti vincolati destinati a future spese correnti e in conto capitale. Ad Ospedaletti le contravvenzioni hanno fruttato 184.510 euro, di cui 45.811,30 euro legati agli eccessi di velocità. I proventi sono stati reinvestiti nella segnaletica, nei semafori, nel controllo e nella manutenzione degli impianti di videosorveglianza, nella previdenza del personale e nella manutenzione stradale. Una parte è stata destinata anche all'assunzione di personale a tempo determinato.
A Santo Stefano al Mare, infine, gli incassi si sono attestati a 41.085,41 euro, di cui 28.077,56 euro provenienti dalle violazioni dei limiti di velocità. Le somme sono servite per la realizzazione della segnaletica sui lungomari cittadini, la posa di dossi omologati, il potenziamento dei controlli attraverso i parcometri, la manutenzione delle strade e l'acquisto di sistemi di controllo della velocità. A completare il quadro manca soltanto Ventimiglia, il cui rendiconto disponibile si riferisce però ancora al 2024, quando ha incassato 2 milioni e 13mila euro tra i 701mila delle diverse violazioni e un milione e 312mila per gli eccessi di velocità.
Dall'analisi emerge come gli introiti delle multe rappresentino una voce significativa dei bilanci locali. Se da un lato alimentano il dibattito sull'opportunità di autovelox e controlli sempre più diffusi, dall'altro i rendiconti mostrano che gran parte delle risorse viene destinata a manutenzione delle strade, segnaletica, videosorveglianza, rafforzamento della polizia locale e sicurezza degli utenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.














