Il Comune di Riva Ligure ha disposto la revoca di due ordinanze di interdizione preventiva alla balneazione, restituendo piena fruibilità ai tratti di costa interessati dai recenti provvedimenti cautelativi adottati a seguito di criticità legate alla rete fognaria nell'area del Torrente Argentina. Con le ordinanze n. 17 e n. 18 del 12 giugno 2026, il sindaco Giorgio Giuffra ha infatti annullato i divieti precedentemente introdotti per prevenire possibili rischi sanitari derivanti da potenziali episodi di inquinamento delle acque marine.
La prima revoca riguarda l'ordinanza sindacale emessa in via preventiva nell'ambito dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte della ciclovia alla foce del Torrente Argentina. Come comunicato da Rivieracqua Spa, le operazioni di collegamento di una condotta fognaria provvisoria di by-pass avrebbero potuto comportare il rischio di sversamenti accidentali di reflui nel corso d'acqua. Per questo motivo era stato disposto, a titolo cautelativo, il divieto di balneazione nei punti di monitoraggio ARPAL denominati Bungalow, Zona Prati e Scogliera. «Non potendo escludere che durante tali operazioni possano verificarsi sversamenti di acque reflue nel corso d'acqua», aveva evidenziato Rivieracqua nella comunicazione trasmessa ai Comuni interessati.
La seconda ordinanza revocata riguarda invece il divieto disposto dopo il cedimento di una condotta fognaria in sponda destra del Torrente Argentina, episodio che aveva provocato uno sversamento di liquami in prossimità della foce durante le attività connesse alla realizzazione del nuovo ponte e delle opere di difesa spondale. Anche in questo caso il Comune aveva scelto di adottare una misura preventiva per tutelare la salute dei bagnanti, interdicendo temporaneamente la balneazione nel tratto di costa compreso tra l'argine sinistro del Torrente Argentina e l'argine sinistro del Rio Pertusio.
Determinanti per la revoca dei provvedimenti sono stati gli esiti favorevoli dei controlli effettuati da ARPAL, che hanno escluso criticità sulla qualità delle acque. In particolare, i campionamenti successivi e i prelievi eseguiti il 9 giugno nei punti Bungalow e Zona Prati hanno restituito risultati conformi. Alla luce degli accertamenti, l'amministrazione comunale ha quindi ritenuto cessate le condizioni che avevano reso necessarie le interdizioni preventive, disponendo il ritorno alla normale balneabilità delle aree interessate.





