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Al Direttore | 11 giugno 2026, 08:11

Spiagge libere tra degrado e interventi incompiuti: una lettrice "Sanremo merita più cura e attenzione ai dettagli quotidiani"

Ad un anno dalla precedente segnalazione, la situazione tra Spiaggia Ventinove e Baia Greca appare invariata, se non peggiorata

Spiagge libere tra degrado e interventi incompiuti: una lettrice "Sanremo merita più cura e attenzione ai dettagli quotidiani"

"Circa un anno fa avevo scritto per segnalare le condizioni delle spiagge libere di Sanremo. Oggi mi trovo, con rammarico, a tornare sullo stesso argomento perché, a mio avviso, la situazione non è migliorata; anzi, in alcuni aspetti appare peggiorata". Interviene così la nostra lettrice Luisa Franza, che prosegue: "Mi riferisco a un tratto di circa sessanta metri tra la Spiaggia Ventinove e la Baia Greca, sul Lungomare Italo Calvino. Quasi un mese fa è stato depositato sull’arenile un consistente quantitativo di materiale composto da sassi, terriccio e ghiaino. Da allora tutto è rimasto lì, senza che i cittadini abbiano compreso quale fosse la finalità dell’intervento. Sabato scorso ho sentito una turista chiedere al marito perché quel materiale non venisse rimosso. La domanda che mi pongo, invece, è un’altra: perché è stato portato sulla spiaggia e quale beneficio dovrebbe apportare? Lungo il muraglione sono inoltre presenti grandi transenne metalliche che da tempo occupano l’area. Sarebbe auspicabile un intervento risolutivo, sia per ragioni di decoro sia per la sicurezza dei frequentatori della spiaggia".

"Vi è poi la questione delle docce pubbliche. A una di esse è stata finalmente reinstallata la pigna, assente da ben tre anni, ma manca ancora un adeguato pianale. Di conseguenza, l’acqua che scende finisce per sollevare e disperdere la sabbia. Curiosamente, è stato il mare a fornire una soluzione temporanea: un pezzo di legno, probabilmente proveniente da un’imbarcazione, è stato raccolto e sistemato da un cittadino volenteroso come base d’appoggio. Le altre due docce, invece, presentano ulteriori criticità. Pur essendo dotate di pianale, l’area circostante è occupata da teli di plastica deteriorati, vecchia moquette, bidoni colmi di rifiuti e persino manici arrugginiti di ombrelloni. Un insieme di elementi che trasmette un’immagine di trascuratezza poco compatibile con quella di una città che ambisce giustamente a ospitare grandi eventi e manifestazioni di rilievo internazionale. Proprio per questo ritengo che la cura degli spazi pubblici più frequentati da cittadini e turisti non debba passare in secondo piano. Molti dei problemi descritti non richiedono opere faraoniche né investimenti straordinari, ma semplicemente attenzione costante, manutenzione e volontà di intervenire".

"Sono sanremasca e ho sempre difeso con convinzione la mia città dalle critiche spesso ingenerose che le vengono rivolte. Tuttavia, quando situazioni come queste si protraggono nel tempo, diventa difficile trovare argomenti per giustificarle. Mi auguro che gli amministratori possano dedicare del tempo a percorrere a piedi giardini, spiagge e strade, osservando direttamente ciò che cittadini e visitatori vedono ogni giorno. Sanremo è una città bellissima, che merita di essere valorizzata non solo attraverso grandi progetti, ma anche con una cura quotidiana attenta e concreta".

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