Politica - 11 giugno 2026, 07:05

Bordighera Verde 2030, censita solo metà degli alberi cittadini: al via il piano per sicurezza e tutela

Dalla relazione dell'Ufficio Parchi emerge un patrimonio arboreo molto più ampio del censito. Priorità ad Araucarie, Pineta e catasto digitale del verde

Bordighera Verde 2030, censita solo metà degli alberi cittadini: al via il piano per sicurezza e tutela

Il patrimonio arboreo di Bordighera è molto più vasto di quanto emerga dai dati ufficiali. A evidenziarlo è la relazione della dottoressa forestale Elisa Faioli dell'Ufficio Parchi e Giardini del Comune, richiesta dall'amministrazione guidata dalla sindaca Marzia Baldassarre, dalla quale emerge che sul territorio comunale risultano censiti 962 alberi di alto fusto, ma si stima la presenza di almeno altre mille piante mai censite né sottoposte a valutazioni di stabilità. Un quadro che mette in luce come il lavoro avviato negli anni passati sia rimasto incompleto: attualmente risulta censita soltanto circa la metà del patrimonio arboreo comunale. A rendere ancora più delicata la situazione è il fatto che, delle verifiche di stabilità effettuate nel tempo, solo 191 risultano ancora valide, mentre molte altre sono ormai scadute e necessitano di aggiornamento.

La criticità riguarda anche alcune delle aree più simboliche della città. Le valutazioni di stabilità del filare monumentale di Araucarie del Lungomare Argentina non sono più in corso di validità, mentre la Pineta è stata censita solo parzialmente, limitatamente all'area compresa tra corso Francesco Rossi e la via Aurelia. Restano invece escluse dal censimento l'area di Cavetu e la parte superiore della stessa Pineta. Da questa situazione prende forma "Bordighera Verde 2030", la strategia ambientale che la nuova amministrazione comunale ha iniziato a sviluppare fin dai primi giorni del proprio insediamento. «Prima far funzionare, poi sviluppare» è il principio che guida il progetto, con l'obiettivo di mettere al centro la conoscenza, la sicurezza e la corretta gestione del patrimonio esistente prima di programmare nuove opere o nuove piantumazioni.

«Bordighera non è una città con degli alberi: è una città dove il verde è identità, storia e qualità della vita», si legge nel documento programmatico. Un patrimonio composto da palme storiche, Araucarie monumentali, Pineta, Giardini Winter, Giardini Lowe e dal legame internazionale con Monet, che l'amministrazione intende valorizzare attraverso una pianificazione strutturata e di lungo periodo. Secondo la sindaca Baldassarre, il progetto nasce da un impegno assunto con i cittadini durante la campagna elettorale e già tradotto in azioni concrete. «Non si promette un parco nuovo: si garantisce che il verde che già abbiamo torni a essere curato, sicuro e vissuto», sottolinea. Tra le priorità individuate figurano l'aggiornamento urgente delle valutazioni di stabilità nelle aree più frequentate, il completamento del censimento delle circa mille piante ancora non rilevate, l'estensione delle verifiche all'intera Pineta e la realizzazione di un moderno catasto digitale del verde, in grado di monitorare nel tempo lo stato di ogni esemplare.

Particolare attenzione sarà riservata alle Araucarie del Lungomare Argentina, considerate dal piano strategico una «priorità assoluta» sia per il loro valore monumentale sia per la collocazione in una delle zone più frequentate della città. Il progetto guarda però oltre la semplice gestione degli alberi. L'obiettivo è costruire una città più vivibile, ombreggiata e accessibile adottando il modello internazionale 3-30-300+, elaborato dal forestale urbano Cecil Konijnendijk e già applicato in numerose città del mondo. Il principio prevede che ogni cittadino possa vedere almeno tre alberi maturi dalla propria abitazione, scuola o luogo di lavoro, che ogni quartiere raggiunga il 30% di copertura arborea e che ogni residente abbia a disposizione un'area verde pubblica di qualità entro 300 metri da casa.

«Valorizzare il patrimonio botanico esistente, prima di costruire nuove opere» è la filosofia che accompagna l'intero programma, con l'ambizione di trasformare il verde urbano in uno strumento di qualità della vita, attrattività turistica e tutela ambientale. La prima sfida resta però quella della conoscenza. Senza un censimento completo e aggiornato non è possibile programmare interventi efficaci né garantire una gestione moderna e sicura del patrimonio arboreo cittadino. Ed è proprio da questo punto che la nuova amministrazione ha deciso di partire, trasformando una criticità ereditata dal passato in uno dei pilastri della propria azione di governo.

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