Un viaggio tra guerra, prigionia, Resistenza e trasformazioni sociali dell’Italia del dopoguerra ha caratterizzato l’incontro con Daniele La Corte, ospite al Teatro dell’Opera nell’ambito dei Martedì Letterari. Lo scrittore e giornalista ha presentato il suo ultimo romanzo, Violino stonato. Dal deserto africano ai manganelli in piazza, pubblicato da Fusta Editore.
Nel corso della conversazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta della figura di Otello Botti, maresciallo dell’esercito italiano protagonista di una vicenda che attraversa alcuni dei momenti più significativi della storia nazionale. Dalla Campagna d’Africa alla lunga prigionia in un campo britannico durante la Seconda guerra mondiale, fino al ritorno in un’Italia profondamente trasformata, il romanzo segue il percorso umano e ideale di un uomo costretto a confrontarsi con la realtà e con il crollo delle proprie certezze.
Particolare attenzione è stata dedicata al simbolo centrale della narrazione: il violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni, compagno inseparabile del protagonista e metafora di una bellezza che cerca di emergere anche nei contesti più drammatici. Attraverso una trama che intreccia guerra, indagini, conflitti generazionali e cambiamenti sociali, La Corte offre uno spaccato intenso dell’Italia del Novecento.
Durante l’incontro sono emersi anche i temi legati al dopoguerra, alle lotte operaie, alle tensioni sociali e al processo che portò alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e alla nascita della moderna Polizia di Stato. Argomenti che l’autore affronta con il rigore dello storico e la sensibilità del narratore, restituendo il ritratto di un Paese in cerca di una nuova identità.
Daniele La Corte, nato e residente ad Alassio, vanta una lunga carriera giornalistica che lo ha visto collaborare con alcune delle più importanti testate italiane. Due volte vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell’Anno”, è stato insignito dal Governo francese dell’onorificenza di Chevalier des Arts et des Lettres. Attualmente ricopre il ruolo di coordinatore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia.
L’appuntamento si è confermato un momento di approfondimento culturale particolarmente apprezzato, capace di coniugare memoria storica, letteratura e riflessione civile attraverso il racconto di una delle pagine più complesse della storia italiana.





























