Un ponte culturale che si rafforza sempre di più tra Luino e Sanremo, nel segno di Piero Chiara, del Casinò e di una visione condivisa che intreccia memoria, turismo e progettualità futura. È quanto emerso nel corso della quinta edizione del convegno "Luino, 350 anni di storia turistica. Bellezza, fiducia, diritto", organizzato dal giurista d'impresa e imprenditore avvocato Luca Sartorio con la collaborazione dell'associazione culturale "Amici delle Sempiterne", presieduta da Simona Fontana.
Nel corso dell'incontro sono stati illustrati diversi progetti destinati a valorizzare Luino – dalla rigenerazione urbana ai nuovi alberghi, dai collegamenti con Malpensa tramite idrovolanti al potenziamento della ricettività – ma non è mancato uno spazio importante dedicato alla cultura. Protagonista dell'intervento il giornalista rivierasco Silvano Marco Corradi, che ha approfondito il rapporto tra Piero Chiara, Sanremo e il Casinò, soffermandosi in particolare sul 1981, anno in cui lo scrittore luinese venne chiamato a dirigere la rivista bimestrale "Il Biribissi", pubblicazione alla quale lo stesso Corradi collaborò. «Mi rendo conto che partire da Sanremo e venire a parlare di Piero Chiara, qui, in casa sua, è un po' come andare all'Oktoberfest e portarsi la birra dall'Italia e avere magari la pretesa di venderla. Niente invasioni di campo ma ricorderò particolari conosciuti ma anche inediti su Piero Chiara», ha esordito il relatore.
Corradi ha ricordato come Sanremo ricorra più volte nell'opera di Chiara. Nel romanzo "Vedrò Singapore", ad esempio, il personaggio Pantaleo afferma: «Uno che può campare del suo non viene a vivere qui: va a Sanremo, a Roma, a Taormina...». La città dei fiori compare così come prima scelta ideale di una vita agiata. Anche nella raccolta "Il capostazione di Casalino e altri racconti" emerge il fascino della Riviera, quando un personaggio, finalmente benestante, dichiara di potersi permettere un mese all'anno a Sanremo. Chiara frequentò spesso Sanremo, tanto da ricevere nel 1978 l'onorificenza di "Amico di Sanremo", assegnata negli anni anche a personalità del calibro di Maria Callas, Gianni Agnelli, Giovanni Spadolini, Indro Montanelli, e successivamente a Luciano Pavarotti e Claudio Baglioni.
Due anni più tardi arrivò l'esperienza alla guida de "Il Biribissi", rivista edita dal Casinò, realtà che da sempre ha affiancato all'attività di gioco un forte impegno nella diffusione della cultura. In passato, ha ricordato Corradi, anche Luigi Pirandello e Pietro Mascagni furono consulenti della casa da gioco, fino ai tempi più recenti con Ito Ruscigni e Marzia Taruffi. Un'attenzione che continua ancora oggi grazie alla sensibilità dell'attuale presidente del Casinò, Pino Di Meco. Il giornalista ha inoltre rivelato un retroscena: la scelta di Piero Chiara alla direzione della rivista sarebbe avvenuta su indicazione dell'avvocato Natale De Francisi, componente del Consiglio di amministrazione del Casinò municipale e, come lo scrittore, esponente del Partito Liberale.
Tra i meriti di Chiara vi fu quello di coinvolgere sulle pagine del periodico alcune delle più prestigiose firme della cultura italiana: Milena Milani, Liliana Cavani, Goffredo Parise, Italo Calvino, Peppino De Filippo, Mario Tobino, Giovanni Arpino e Carlo Castellaneta, oltre a molti altri. Una straordinaria concentrazione di Premi Strega e Premi Campiello che contribuì a fare de "Il Biribissi" un punto di riferimento culturale. Suggestivo anche il passaggio dedicato alla musica d'autore. Corradi ha ricordato come la celebre "Quattro amici al bar" di Gino Paoli, tradizionalmente associata ai protagonisti della scuola genovese, trovò invece ispirazione proprio in Piero Chiara. Lo stesso Paoli, nel 2019, smentì infatti quella lettura, raccontando il proprio fascino per le atmosfere dei caffè descritte dallo scrittore.
E ancora, Bruno Lauzi, trasferitosi a vivere a Varese, divenne uno dei più cari amici di Chiara. Anche la sua canzone "Il poeta", spesso erroneamente attribuita a Luigi Tenco, sarebbe stata in realtà dedicata proprio all'autore luinese. Un'amicizia rafforzata anche dalla comune appartenenza agli ideali liberali e dalla frequentazione della sede del partito in via Bernascone, a Varese. Nel finale del suo intervento, Corradi ha rivolto un appello al nuovo sindaco di Luino, Andrea Pellicini, e a Simona Fontana affinché si adoperino per individuare qualcuno disposto a scrivere una biografia definitiva di Piero Chiara, capace di restituire pienamente la complessità umana e culturale dello scrittore. Al convegno sono intervenuti anche Alessandro Plateroti, già vicedirettore de Il Sole 24 Ore, nel ruolo di moderatore della tavola rotonda, il professor Francesco Alessandria, dell'Università La Sapienza e consulente della Presidenza del Consiglio dei ministri, e il professor Ivan Zignego dell'Università di Genova.
Nel frattempo, il dialogo tra le due città continua a rafforzarsi: «Dopo iniziative attuate negli alberghi Miramare e Des Anglais stiamo ora predisponendo eventi che leghino Sanremo a Piero Chiara», ha annunciato Simona Fontana. Il convegno si è concluso con una grande festa che ha visto tra gli ospiti Massimo Boldi, Cochi Ponzoni, Max Giusti e altri comici, mentre il mattino successivo è stato dedicato all'incontro con Giordano Bruno Guerri. L'asse Luino-Sanremo, nato nel nome della cultura e della memoria di Piero Chiara, sembra dunque destinato a consolidarsi ulteriormente, trasformando il passato in una leva concreta per costruire nuove opportunità di valorizzazione e crescita.














