Attualità - 06 giugno 2026, 09:47

Affitti e caro casa, CNA Imperia: "Le imprese trovano il lavoro ma i lavoratori non trovano più casa"

"Senza un Piano Casa immediato la Riviera rischia di frenare crescita, occupazione e sviluppo"

Affitti e caro casa, CNA Imperia: "Le imprese trovano il lavoro ma i lavoratori non trovano più casa"

Dopo l'allarme lanciato da CNA Nazionale sul crescente divario tra affitti e retribuzioni, CNA Imperia richiama l'attenzione su una situazione che anche nel nostro territorio sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti e che rischia di trasformarsi da emergenza abitativa in vera emergenza economica.

L'analisi elaborata da CNA Nazionale evidenzia come dal 2019 al 2025 i canoni di locazione siano aumentati fino a cinque volte più dei salari. Milano resta la città più cara d'Italia, con un affitto che assorbe il 73% dello stipendio medio netto, mentre a Firenze l'incidenza raggiunge il 62%. In molte grandi città italiane il costo della casa ha ormai superato la soglia della sostenibilità per giovani, famiglie e lavoratori. Una dinamica che, seppur con caratteristiche differenti, interessa sempre più da vicino anche la provincia di Imperia.

Anche il nostro territorio risente infatti di una crescente tensione sul mercato degli affitti, determinata dall'aumento della domanda abitativa, dalla forte incidenza delle locazioni turistiche e dalla riduzione degli immobili disponibili per la locazione residenziale. Una situazione che colpisce in particolare i giovani, le famiglie, i lavoratori dipendenti e tutti coloro che cercano una sistemazione stabile a costi compatibili con il proprio reddito.

Le difficoltà di accesso alla casa stanno inoltre producendo effetti sempre più evidenti sul mercato del lavoro. Le imprese del territorio, in particolare nei settori del turismo, dell'artigianato, del commercio, dei servizi e delle attività stagionali, segnalano crescenti difficoltà nel reperire personale qualificato disposto a trasferirsi o a stabilirsi nella nostra provincia.

"Il problema della casa non riguarda più soltanto il disagio sociale" - dichiara il segretario territoriale di CNA Imperia Luciano Vazzano - "Oggi rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita economica del territorio. Le nostre imprese cercano personale, investono e vogliono crescere, ma sempre più spesso i lavoratori rinunciano a trasferirsi perché non riescono a trovare un'abitazione disponibile o perché il costo dell'affitto assorbe una parte troppo elevata del reddito".

"Stiamo assistendo a un fenomeno estremamente pericoloso" - prosegue Vazzano- "Rischiamo di avere imprese che offrono lavoro ma non riescono a reperire personale. Se una provincia non è in grado di garantire soluzioni abitative sostenibili, perde attrattività, perde competenze, perde giovani e perde opportunità di sviluppo. È una questione che riguarda il futuro economico della Riviera dei Fiori".

Secondo CNA Imperia occorre affrontare il tema con urgenza attraverso misure pragmatiche, semplici e rapidamente applicabili.

LE PROPOSTE DI CNA IMPERIA

1. Incentivi fiscali per gli affitti a lungo termine

Agevolazioni e fiscalità premiale per i proprietari che scelgono di destinare gli immobili a residenti, lavoratori e giovani famiglie attraverso contratti pluriennali.

2. Recupero degli immobili sfitti

Piano straordinario per il recupero e la riqualificazione degli immobili inutilizzati attraverso contributi mirati e procedure amministrative semplificate.

3. Fondo di garanzia contro la morosità

Strumento pubblico-privato in grado di offrire maggiori tutele ai proprietari che immettono immobili sul mercato della locazione residenziale.

4. Piano Casa per i lavoratori

Accordi tra Comuni, associazioni di categoria, imprese e operatori immobiliari per aumentare l'offerta di alloggi destinati a lavoratori dipendenti e personale stagionale.

5. Rigenerazione urbana e riuso del patrimonio esistente

Priorità assoluta al recupero dell'esistente, valorizzando il patrimonio immobiliare oggi inutilizzato e favorendo il ritorno sul mercato di abitazioni attualmente sfitte.

"Le soluzioni esistono e possono essere avviate subito" - sottolinea Vazzano -"Occorre aumentare rapidamente l'offerta di abitazioni disponibili per residenti e lavoratori. Ogni appartamento recuperato e rimesso sul mercato rappresenta una risposta concreta a un problema che rischia di diventare una delle principali criticità economiche e sociali dei prossimi anni".

"Il tema dell'abitare non può più essere considerato una questione separata dalle politiche economiche" - conclude il segretario territoriale di CNA Imperia - "Oggi difendere il diritto alla casa significa difendere il lavoro, sostenere le imprese, favorire l'occupazione e garantire la tenuta sociale delle nostre comunità. Se vogliamo continuare a far crescere la nostra economia, dobbiamo mettere il tema abitativo al centro dell'agenda politica locale, regionale e nazionale".

CNA Imperia chiede pertanto alle istituzioni di aprire rapidamente un tavolo territoriale permanente sul tema della casa, coinvolgendo amministrazioni locali, categorie economiche, organizzazioni sociali e operatori del settore, con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediate per garantire un equilibrio tra sviluppo economico, qualità della vita e sostenibilità sociale.

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