Attualità - 04 giugno 2026, 07:14

Riviera dei Fiori, bilancio dell'inverno: presenze in calo nei grandi centri, segnali positivi altrove

Tra gennaio e marzo il comparto registra andamenti differenti lungo la costa. Imperia cresce grazie agli stranieri, mentre San Bartolomeo aumenta le presenze nonostante il calo degli arrivi

Riviera dei Fiori, bilancio dell'inverno: presenze in calo nei grandi centri, segnali positivi altrove

Il turismo invernale del Ponente ligure archivia il primo trimestre del 2026 con un andamento a due velocità. Da una parte emergono segnali incoraggianti in diverse località della costa, capaci di incrementare arrivi e pernottamenti; dall'altra pesa il rallentamento di Sanremo, principale polo turistico del territorio, che chiude il periodo con un calo sia degli arrivi sia delle presenze.

La città dei fiori chiude infatti il trimestre con 52.557 arrivi e 132.100 presenze, in calo rispettivamente del 3,34% e del 3,88% rispetto allo stesso periodo del 2025. A pesare è soprattutto la contrazione del turismo straniero, che perde oltre 1.400 arrivi e più di 4.200 pernottamenti. Più contenuta invece la flessione del mercato italiano, sostanzialmente stabile sia negli arrivi sia nelle presenze. Numeri che confermano la leadership turistica di Sanremo, ma evidenziano anche una stagione invernale meno brillante rispetto all'anno precedente.

Tra le note più positive del trimestre spicca Taggia, che registra la crescita più significativa tra i principali centri della provincia. Gli arrivi aumentano del 15,58%, passando da 5.823 a 6.730, mentre le presenze crescono del 2,17%. A trainare il risultato è soprattutto il turismo straniero, che segna un incremento del 29,12% negli arrivi e del 15,81% nelle presenze, confermando una crescente attrattività della località sui mercati internazionali.

Bilancio positivo anche per Bordighera, che archivia i primi tre mesi dell'anno con un aumento del 9,18% degli arrivi e del 6,83% delle presenze. La crescita è sostenuta principalmente dalla domanda italiana, che fa registrare un incremento superiore al 9% negli arrivi e al 10% nei pernottamenti. Buoni segnali arrivano anche dal mercato estero, in aumento negli arrivi, a conferma della capacità della città delle palme di intercettare flussi turistici diversificati anche durante la stagione invernale.

Imperia chiude invece il trimestre con un risultato moderatamente positivo. Gli arrivi aumentano dell'1,24% e le presenze del 2,87%, grazie soprattutto all'ottima performance del turismo straniero, che cresce dell'8,82% negli arrivi e del 15,59% nelle presenze. Un dato che conferma come il mercato internazionale stia assumendo un peso sempre più importante per il capoluogo.

Situazione più articolata a Diano Marina. La località mantiene sostanzialmente invariato il numero di visitatori rispetto al 2025 (-1,46% negli arrivi), mentre le presenze registrano una lieve flessione (-3,55%). Anche in questo caso emerge la forza del turismo estero, che cresce sia negli arrivi (+10,88%) sia nei pernottamenti (+15,34%), compensando in parte il calo della componente italiana.

Segnali incoraggianti arrivano anche da San Bartolomeo al Mare. Pur registrando una diminuzione degli arrivi (-4,07%), la località aumenta le presenze del 6,64%, superando quota 43 mila pernottamenti nel trimestre. Un dato che evidenzia una permanenza media più lunga dei visitatori e una buona capacità di fidelizzazione della clientela.

Più difficile invece il bilancio di Ventimiglia, che chiude il trimestre con una contrazione del 9,12% negli arrivi e del 12,48% nelle presenze. La flessione riguarda soprattutto il turismo straniero, che perde oltre il 24% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Numeri che confermano le difficoltà della città di confine nel consolidare i flussi turistici durante i mesi invernali.

Andamento negativo anche per Ospedaletti, dove gli arrivi diminuiscono del 5,59% e le presenze del 12,76%. Dopo alcuni segnali positivi registrati a febbraio, il trimestre si chiude con una contrazione significativa soprattutto sul fronte dei pernottamenti.

Nel complesso, il turismo invernale della Riviera dei Fiori mostra una sostanziale tenuta, pur con risultati differenti da località a località. Se Sanremo registra una flessione che incide inevitabilmente sul quadro generale del territorio, emergono al tempo stesso segnali incoraggianti da diverse destinazioni della costa, in particolare Bordighera, Taggia e Imperia. Un elemento accomuna quasi tutte le realtà analizzate: il crescente peso del turismo internazionale, che continua a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo per il comparto turistico del Ponente ligure anche nei mesi tradizionalmente meno favorevoli.

Elia Folco

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