Si tratta di una lettura riduttiva di un fenomeno complesso che rischia di spostare l’attenzione dalle reali cause dello spopolamento. Da anni Ventimiglia registra una progressiva perdita di residenti. Attribuire tale fenomeno principalmente al PUC significa ignorare fattori ben più rilevanti: la carenza di lavoro stabile e qualificato, i salari insufficienti, la perdita di servizi, le difficoltà del tessuto commerciale, l’aumento del costo della vita e la mancanza di prospettive per le giovani generazioni.
La Spinosi ha rilasciato una dura dichiarazione in merito alla gestione dello sviluppo urbano e demografico della città ligure:
"Prima di sostenere che la risposta risieda in nuove trasformazioni urbanistiche, sarebbe opportuno fornire alcuni dati essenziali: quanti sono gli alloggi sfitti presenti sul territorio comunale? Quante le seconde case? Quanti gli immobili inutilizzati o sottoutilizzati che potrebbero essere recuperati e restituiti alla residenza stabile? Sono interrogativi che meritano risposte chiare. Il Movimento 5 Stelle ritiene che l’aggiornamento del PUC possa essere una scelta legittima e, sotto alcuni aspetti, necessaria. Tuttavia non può essere presentato come la soluzione ai problemi demografici della città senza una preventiva analisi delle cause economiche e sociali che stanno alla base della perdita di residenti. Appare inoltre evidente come negli ultimi anni siano mankate politiche incisive rivolte ai giovani, al lavoro, all’accesso alla casa, al sostegno delle attività economiche e al rafforzamento dei servizi di comunità. Il vero tema non è quante nuove volumetrie si possano realizzare, ma quale idea di città si intenda costruire per il futuro".





