Il sogno di Matteo Berrettini si ferma tra le lacrime del Philippe-Chatrier. Quello di Matteo Arnaldi, invece, continua a gonfie vele. Il derby azzurro dei quarti di finale del Roland Garros si conclude nel modo più amaro per il tennista romano, costretto al ritiro nel secondo set per un problema muscolare all'anca sinistra quando il punteggio era di 7-5 5-2 in favore del ligure.
Per Arnaldi è una serata destinata a entrare nella storia della sua carriera. Il 24enne sanremese conquista infatti la prima semifinale Slam della sua vita, coronando una straordinaria rincorsa iniziata da numero 105 del ranking mondiale. Grazie al percorso parigino, il ligure è già virtualmente numero 34 del mondo, con un balzo di oltre settanta posizioni. E pensare che fino a pochi mesi fa il suo ritorno ad alti livelli non era affatto scontato. Dopo un 2025 complicato da una microfrattura da stress al piede destro, Arnaldi ha ritrovato fiducia e risultati in questa stagione: il successo nel Challenger 175 di Cagliari, il terzo turno agli Internazionali d'Italia con la vittoria sul top ten Alex De Minaur e adesso la consacrazione sulla terra rossa di Parigi.
La partita era iniziata nel segno di Berrettini, capace di portarsi rapidamente sul 3-0. Arnaldi, però, non si è scomposto. Punto dopo punto ha alzato il livello in risposta e nella fase difensiva, approfittando anche dei numerosi errori di diritto del romano. La rimonta si è concretizzata con il 7-5 che ha chiuso il primo set dopo un'ora e 17 minuti di battaglia. Nel secondo parziale il ligure ha trovato subito il break decisivo. Berrettini era riuscito a recuperarlo, ma proprio in quel momento sono emersi i problemi fisici che hanno poi condotto all'epilogo anticipato del match.
Ora il Roland Garros si prepara a vivere una pagina storica per il tennis italiano. In semifinale Arnaldi troverà infatti Flavio Cobolli, protagonista poche ore prima di un'altra impresa. Sarà un derby tutto azzurro che garantirà all'Italia un finalista nello Slam parigino. Per Arnaldi e Cobolli, entrambi protagonisti di una crescita impetuosa, l'occasione di scrivere una nuova pagina indimenticabile del tennis nazionale.





