Ottant'anni fa gli italiani compirono una scelta che cambiò per sempre il destino del nostro Paese.
Il 2 giugno 1946 non fu soltanto il giorno in cui nacque la Repubblica. Fu il giorno in cui un popolo, uscito dalle macerie della guerra e della dittatura, decise di affidare il proprio futuro alla libertà, alla democrazia, alla partecipazione e alla responsabilità condivisa.
Ottant'anni dopo, la Festa della Repubblica non può essere soltanto una celebrazione della memoria. Deve essere soprattutto un'occasione per interrogarci sul presente e sul futuro della nostra comunità nazionale.
La Repubblica vive infatti nelle istituzioni, ma vive soprattutto nelle persone. Vive nel lavoro quotidiano di chi crea impresa, di chi investe, di chi forma giovani, di chi tiene aperta un'attività nei piccoli comuni, di chi produce valore economico e sociale contribuendo alla crescita del territorio.
Per CNA Imperia la Repubblica è anche questo: una comunità che riconosce il valore del lavoro come strumento di libertà, dignità e coesione sociale.
In questi ottant'anni l'Italia ha attraversato crisi, trasformazioni, cambiamenti profondi. Eppure ha sempre trovato nella capacità di fare, costruire e innovare la forza per rialzarsi e guardare avanti. Una forza che ha avuto nelle imprese artigiane e nelle piccole imprese uno dei suoi motori più autentici.
Oggi viviamo una fase complessa, segnata da nuove incertezze internazionali, da sfide economiche e sociali che interrogano il nostro sistema produttivo e le nostre comunità. In questo contesto, i valori che hanno fondato la Repubblica mantengono una straordinaria attualità: libertà, solidarietà, partecipazione, responsabilità, rispetto delle istituzioni e delle regole democratiche.
Sono valori che non appartengono al passato. Sono la bussola con cui affrontare il futuro.
Il Segretario di CNA Imperia
"La Repubblica non è un concetto astratto. È il risultato di milioni di gesti quotidiani compiuti da cittadini, lavoratori, imprenditori e famiglie che contribuiscono ogni giorno alla crescita del Paese.
Celebrare gli ottant'anni della Repubblica significa riconoscere il sacrificio di chi ci ha preceduto, ma anche assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni. Dobbiamo consegnare loro un'Italia più forte, più giusta, più inclusiva e capace di creare opportunità.
Come CNA sentiamo profondamente questo dovere. Le nostre imprese rappresentano una parte viva della Repubblica: custodiscono competenze, creano lavoro, mantengono coese le comunità locali e generano fiducia nel futuro. È attraverso il lavoro, la partecipazione e il senso di comunità che continuiamo a dare concretezza ai principi della Costituzione".
Il Presidente di CNA Imperia, Graziano Poretti
"Il 2 giugno è anzitutto una giornata di memoria.
Ricordiamo donne e uomini che, in un momento drammatico della storia italiana, seppero scegliere la libertà e la democrazia. Ricordiamo una generazione che ha avuto il coraggio di ricostruire il Paese dalle sue ferite più profonde, ponendo le basi del benessere e della crescita che abbiamo conosciuto nei decenni successivi.
A quella generazione dobbiamo gratitudine, ma anche coerenza. Il modo migliore per onorarne il ricordo non è limitarci alla celebrazione, ma continuare a costruire comunità forti, solidali e capaci di affrontare insieme le sfide del nostro tempo.
La Repubblica vive quando ciascuno fa la propria parte. Ed è questo il messaggio che, ottant'anni dopo, resta più attuale che mai».
Quest'anno, in una significativa coincidenza storica, anche CNA celebra gli ottant'anni dalla propria fondazione.
Due percorsi diversi ma nati nello stesso tempo della ricostruzione italiana, quando il Paese scelse di ripartire puntando sul lavoro, sull'iniziativa delle persone, sulla libertà economica e sulla partecipazione democratica.
Valori che continuano a guidare l'azione della Confederazione e che oggi, come allora, rappresentano un patrimonio da custodire e rafforzare".
Buona Festa della Repubblica. Viva il 2 Giugno. Viva la Repubblica Italiana.





