Cresce la protesta nell'alta Valle Argentina, dove i residenti delle frazioni di Verdeggia, Realdo e Creppo, nel comune di Triora, hanno deciso di rivolgersi formalmente al Corecom e ai Carabinieri della locale stazione per denunciare una situazione che definiscono ormai insostenibile. Nel mirino finiscono i principali operatori di telefonia mobile, tra cui Tim, Vodafone e WindTre, ritenuti responsabili di un servizio gravemente carente che, secondo quanto segnalato dagli abitanti, da almeno due anni non garantirebbe un collegamento telefonico adeguato.
La situazione, già difficile da tempo, sarebbe ulteriormente peggiorata negli ultimi quattro mesi, fino a trasformarsi, in molte zone, in una vera e propria assenza di linea sia per la telefonia mobile sia per quella fissa. Un problema che non riguarda soltanto la possibilità di effettuare chiamate o utilizzare internet, ma che investe direttamente aspetti fondamentali della vita quotidiana e della sicurezza pubblica. La denuncia presentata ai Carabinieri di Triora è accompagnata da circa 250 firme raccolte tra residenti e frequentatori della zona, un numero significativo se rapportato alla popolazione delle piccole frazioni montane interessate. Un segnale chiaro della crescente esasperazione di una comunità che da anni chiede interventi concreti senza aver ottenuto risultati soddisfacenti. Secondo quanto riferiscono gli abitanti, nel corso degli ultimi due anni sarebbero state inviate numerose segnalazioni e richieste di intervento agli operatori telefonici, anche attraverso il Comune di Triora e la Prefettura di Imperia. Tuttavia, nonostante le ripetute sollecitazioni, la situazione non avrebbe registrato miglioramenti significativi.
Un problema che riguarda soprattutto la sicurezza
La questione assume contorni particolarmente delicati considerando le caratteristiche del territorio. Verdeggia, Realdo e Creppo si trovano infatti in un'area montana distante dai principali centri urbani, dove i collegamenti viari possono risultare complessi e dove la possibilità di contattare rapidamente i servizi di emergenza rappresenta una necessità imprescindibile. Tra i residenti vi sono numerose persone anziane, cittadini con problemi di salute e pazienti che necessitano di cure costanti. Tra i casi segnalati vi sarebbe anche quello di una persona sottoposta a dialisi, per la quale la possibilità di comunicare tempestivamente con strutture sanitarie e familiari rappresenta un elemento essenziale. In un contesto come quello dell'alta montagna, l'assenza di una rete telefonica efficiente può tradursi in ritardi nei soccorsi, difficoltà nella gestione delle emergenze mediche e isolamento delle fasce più fragili della popolazione. Un rischio che i residenti ritengono non più accettabile.
Le difficoltà per attività economiche e turismo
I disagi non riguardano soltanto i residenti. Nelle frazioni interessate sono presenti attività commerciali che quotidianamente devono confrontarsi con l'impossibilità di garantire comunicazioni regolari con clienti, fornitori e servizi. In alcuni casi, le difficoltà di connessione possono incidere persino sui sistemi di pagamento elettronico e sulla gestione delle prenotazioni. Il problema assume una rilevanza ancora maggiore in una zona che punta sul turismo naturalistico, escursionistico e culturale. Chi sceglie di visitare l'alta Valle Argentina si aspetta di poter contare almeno sui servizi essenziali di comunicazione, soprattutto in caso di emergenza. L'assenza di copertura telefonica rischia invece di compromettere l'attrattività di un territorio che negli ultimi anni ha investito sulla valorizzazione delle proprie peculiarità ambientali e storiche.
Nuove famiglie e servizi essenziali
I residenti sottolineano inoltre come il problema assuma una dimensione ancora più preoccupante alla luce dell'arrivo di nuove famiglie con bambini. In territori che cercano di contrastare lo spopolamento e di favorire il ritorno alla vita nei piccoli borghi, la disponibilità di servizi essenziali rappresenta una condizione indispensabile. Oggi la telefonia e la connettività non possono più essere considerate servizi accessori. Costituiscono strumenti fondamentali per lavorare, studiare, accedere ai servizi pubblici, prenotare visite mediche, mantenere rapporti sociali e, soprattutto, chiedere aiuto in caso di necessità.
L'appello agli operatori e alle istituzioni
Con la denuncia presentata al Corecom e ai Carabinieri, i cittadini chiedono che la problematica venga affrontata con urgenza e che siano individuate le responsabilità e le possibili soluzioni tecniche per ripristinare un servizio efficiente e stabile. L'auspicio dei residenti è che l'iniziativa, sostenuta da centinaia di firme, possa finalmente portare all'apertura di un confronto concreto tra operatori telefonici, istituzioni e comunità locali, ponendo fine a una situazione che da troppo tempo penalizza un'intera area del territorio. Per gli abitanti di Verdeggia, Realdo e Creppo la richiesta è semplice: poter disporre di un servizio che nel resto del Paese viene dato per scontato, ma che in montagna può fare la differenza tra sicurezza e isolamento. Perché nel 2026 vivere in un borgo dell'entroterra non dovrebbe significare rinunciare a un diritto fondamentale come quello di poter comunicare.





