Da oggi entrano ufficialmente in servizio i due nuovi mezzi di Soccorso Avanzato MSA1 destinati a supportare le attività del 118 nelle aree della Valle Arroscia e del comprensorio Sanremo-Taggia. Dopo il via libera di ATS Liguria, prende così il via la sperimentazione che proseguirà fino al prossimo 31 ottobre con l'obiettivo di rendere ancora più efficiente la risposta alle emergenze sul territorio. I due mezzi saranno operativi con autisti-soccorritori a chiamata e verranno impiegati per il trasferimento urgente del personale infermieristico dipendente dell'Area 1, seguendo le indicazioni della Centrale Operativa 118. Si tratta di un importante passo avanti nel percorso di potenziamento del sistema di emergenza territoriale, con particolare attenzione alle zone interne e alle aree più difficili da raggiungere.
L'attivazione degli MSA1 rappresenta un ulteriore sviluppo delle competenze infermieristiche, frutto dei percorsi di formazione di base e post-base che negli ultimi anni hanno ampliato il ruolo degli operatori sanitari all'interno della rete dell'emergenza-urgenza. Fondamentale, però, la precisazione sul ruolo dei nuovi mezzi. "Il MSA1 non sostituisce le automediche, che resteranno pienamente operative, ma si configura come dispositivo di affiancamento". L'obiettivo è infatti quello di integrare le risorse già presenti sul territorio, migliorando la tempestività degli interventi e ottimizzando l'impiego dei mezzi disponibili.
L'infermiere opererà sempre in stretto collegamento con la Centrale Operativa 118 oppure con il medico presente sull'automedica, garantendo così la continuità e la qualità dell'assistenza. Il nuovo modello organizzativo consentirà inoltre di ridurre l'impiego delle automediche nei casi meno complessi, lasciandole maggiormente disponibili per le emergenze più gravi e per gli interventi che richiedono la presenza del medico. "L'obiettivo è migliorare complessivamente la risposta alle emergenze sul territorio", sottolinea il provvedimento che ha dato il via alla sperimentazione. Da oggi, dunque, il sistema dell'emergenza sanitaria dell'Imperiese può contare su uno strumento in più per garantire interventi più rapidi ed efficaci, soprattutto nelle aree interne e nei territori dove i tempi di percorrenza possono rappresentare una criticità.





