Eventi - 31 maggio 2026, 12:40

Sanremo celebra la Festa della Repubblica con gli interventi istituzionali e i Martedì Letterari dedicati al voto del 1946

Celotto e Guerrini presentano Viva il Re! Viva la Repubblica; a seguire il concerto dell’Orchestra Sinfonica nell’ambito delle celebrazioni del 2 giugno

Sanremo celebra la Festa della Repubblica con gli interventi istituzionali e i Martedì Letterari dedicati al voto del 1946

Martedì 2 giugno ore 15.30 Festa della Repubblica. Alle ore 15.30 intervento delle autorità e a seguire, nell’ambito dei Martedì Letterari, l’avv.  Alfonso Celotto e l’avv. Giulia Guerrini presentano: Viva il Re!  Viva la Repubblica. 2 giugno 1946 La storia e le storie di un voto (Mondadori). Al termine concerto dell’Orchestra Sinfonica. L’evento si inserisce nelle manifestazioni comunali per la Festa della Repubblica.

In un’Italia ancora segnata da vent’anni di dittatura e dalle macerie di un conflitto mondiale, il 2 giugno 1946 milioni di cittadini e cittadine si recarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta la decisione della forma di Stato non era imposta dall’alto, da una dinastia o da una volontà politica esterna, ma proveniva dal basso, da un voto diretto e democratico a suffragio universale. Il popolo, inconsapevole e smarrito, veniva chiamato a pronunciarsi non solo sul futuro, ma sul senso stesso del proprio passato. A ottant’anni di distanza, Alfonso Celotto e Giulia Guerrini ripercorrono in queste pagine quel voto così decisivo attraverso le testimonianze dirette e appassionate di chi lo visse in prima persona. Le voci dei protagonisti – giovani, reduci, donne al loro primo voto -, oggi ormai centenari, rievocano le emozioni, le incertezze e le speranze che accompagnarono quei giorni fondamentali per la nostra Italia. Un coro al quale si accompagnano le ricostruzioni storiche, i pensieri e i dubbi anche intimi dei leader politici e le zone d’ombra legate alla votazione: dalle incertezze dei conteggi alle contestazioni giuridiche, dalle polemiche sui brogli al mistero tuttora irrisolto delle schede distrutte. Ne emerge il ritratto di un’Italia divisa, sospesa tra la spinta al cambiamento e il desiderio di stabilità, ma che racchiudeva in sé il germe della speranza. Un racconto che restituisce alle nuove generazioni la memoria e la dignità di chi ha scritto la nostra storia nelle cabine elettorali. Un libro prezioso per conoscere il nostro passato e comprendere fino in fondo il senso della nostra Repubblica, un progetto ancora vivo, costruito voto dopo voto in un’Italia ferita, ma determinata a rinascere.

Alfonso Celotto, nato in provincia di Napoli, è avvocato e insegna Diritto costituzionale nell’Università “Roma tre”. Ha lavorato come Capo di gabinetto e Capo Ufficio legislativo di vari ministri. Viene spesso chiamato da giornali, radio e televisioni come esperto di burocrazia e di istituzioni. Attivo su social network e piattaforme digitali per avvicinare soprattutto i giovani alla comprensione e al rispetto della nostra Costituzione.

Tra i suoi libri: Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale (Mondadori, 2014), La Corte costituzionale (il Mulino, 2018), È nato prima l’uomo o la carta bollata? (Rai Libri, 2020), L’enigma della successione (Feltrinelli, 2021), Fondata sul lavoro (Mondadori, 2022), La Costituzione presbite (Bompiani, 2022), Sudditi. Diritti e cittadinanza nella società digitale (Giuffrè, 2023).

Giulia Guerrini, viterbese classe ’85, è avvocato giuslavorista, specializzata in relazioni industriali e in situazioni aziendali complesse. Ha tre figlie con nomi di dee greche e un cane con il nome di un vento. Ama tutto lo sport e in particolare il canottaggio. Curiosa, sorridente, grande lettrice, è appassionata di teatro e di stelle e tarocchi, che studia e interroga anche per gli amici.

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