"Gentile Direttore, desidero condividere un’esperienza che, dopo molto tempo, mi ha riportato a viaggiare in treno e a constatare quanto il nostro Paese sia ancora indietro sul fronte del trasporto ferroviario.
Alla stazione di Savona, più volte, l’annuncio del cambio di binario è arrivato all’ultimo minuto, creando notevoli disagi ai viaggiatori costretti a spostarsi di corsa da una banchina all’altra. A complicare ulteriormente la situazione, le lunghe code agli ascensori, lenti e insufficienti a gestire il flusso di persone.
Una volta salito sul treno, la situazione non è migliorata: vagoni piccoli, spazi ridotti, scalini all’ingresso e all’uscita. Una configurazione che rende di fatto impossibile l’accesso a chi si muove in carrozzina o ha difficoltà motorie. Un dettaglio che, nel 2026, non dovrebbe più essere tollerabile.
Scrivo questa lettera non per polemica, ma per segnalare un disagio reale che riguarda molti viaggiatori e che merita attenzione. L’accessibilità e la qualità del servizio ferroviario dovrebbero essere una priorità, soprattutto in una regione come la Liguria, dove il treno rappresenta spesso l’unica alternativa al traffico e alla conformazione complessa del territorio.
Andrea Pisani".





