Attualità - 29 maggio 2026, 13:41

Ospedaletti, depositata in Comune una petizione con 400 firme per il futuro del Byblos: “Rivedere le decisioni e aprire un confronto pubblico”

L’iniziativa, promossa da Giulia Cazzoli Gatti e Anna Maria Londri, chiede alla giunta comunale di riesaminare la scelta sul rinnovo del contratto del compendio “Lido Primavera”. Nel documento si sottolinea il valore turistico ed economico dell’attività, che occupa circa 30 addetti

Ospedaletti, depositata in Comune una petizione con 400 firme per il futuro del Byblos: “Rivedere le decisioni e aprire un confronto pubblico”

Quasi 400 firme per chiedere all’amministrazione comunale di riaprire il confronto sul futuro del Byblos. È stata protocollata oggi in Comune a Ospedaletti una petizione popolare rivolta al sindaco Daniele Cimiotti e alla giunta comunale con l’obiettivo di ottenere un riesame delle decisioni assunte sul contratto di locazione dell’immobile demaniale denominato “Lido Primavera”, sede dello storico ristorante.

La petizione, registrata al protocollo comunale con il numero 5858 del 29 maggio 2026 e assegnata agli uffici competenti oltre che al sindaco, nasce dall’iniziativa di alcuni cittadini e arriva dopo le recenti decisioni dell’amministrazione sulla concessione dell’area.

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Giulia Cazzoli Gatti, promotrice insieme ad Anna Maria Londri. “Insieme ad Anna Maria Londri, che ringrazio per il tempo prezioso che ha dedicato a rendere possibile questa iniziativa, abbiamo depositato presso il Comune la petizione, con circa 400 firme, affinché la giunta comunale riveda le proprie posizioni. Ci tengo a sottolineare che questa iniziativa è fuori dalle dinamiche politiche e personali e che è stata intrapresa al solo fine di salvaguardare la nostra amata Ospedaletti. Grazie a tutti coloro che ci hanno dato il loro appoggio. Ora attendiamo fiduciosi la risposta del Comune”.

Nel documento i firmatari richiamano la recente delibera della giunta comunale che ha riconosciuto la proroga del contratto di locazione della società Byblos Srl fino al 31 marzo 2028, stabilendo però contestualmente che alla scadenza l’immobile dovrà essere riconsegnato libero da persone e cose.

Tra le motivazioni riportate nella petizione viene evidenziato come l’attività svolta dal Byblos rappresenti una realtà di particolare rilevanza per la comunità locale, con circa 30 addetti impiegati e un ruolo considerato strategico per il turismo cittadino. I promotori sottolineano inoltre come il locale abbia contribuito negli anni alla promozione dell’immagine di Ospedaletti, attirando visitatori non soltanto dal territorio provinciale ma anche dalla vicina Costa Azzurra.

Nel testo si evidenzia anche come la notizia della futura cessazione del rapporto locativo sia stata appresa dalla cittadinanza attraverso gli organi di informazione e i canali online, senza che vi fosse stato, secondo i firmatari, un preventivo coinvolgimento pubblico sul tema.

Per questi motivi i sottoscrittori chiedono al sindaco e alla giunta di riesaminare le decisioni adottate e di avviare un confronto con la proprietà della società Byblos per verificare la possibilità di arrivare a un nuovo accordo di locazione che consenta la prosecuzione dell’attività. In alternativa, la petizione propone la convocazione di un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, nella quale discutere il futuro del compendio e le possibili scelte dell’amministrazione.

La raccolta firme è solo l'ultimo punto di una vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito cittadino. Con una delibera approvata ad aprile, infatti, il Comune aveva deciso di riconoscere il rinnovo del contratto fino al 31 marzo 2028, ponendo però fine al contenzioso interpretativo con la società e formalizzando sin d’ora la volontà di interrompere il rapporto alla nuova scadenza.

Una decisione che riguarda uno dei luoghi simbolo del lungomare di Ospedaletti e che si intreccia con i diversi progetti di rigenerazione presentati negli ultimi anni per il futuro dell’area. Sul tavolo restano infatti sia la proposta avanzata dall’attuale gestore Marco Cuccuvè insieme a investitori italo-monegaschi, con un investimento annunciato di circa 16 milioni di euro, sia altri progetti sviluppati negli anni per la riqualificazione del compendio.

Ora la parola passa all’amministrazione comunale, chiamata a valutare una richiesta sostenuta da centinaia di cittadini e destinata ad alimentare ulteriormente il confronto sul futuro di uno dei punti più rappresentativi del turismo ospedalettese.

Andrea Musacchio

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