Attualità - 28 maggio 2026, 12:20

Sanremo crocevia del frontalierato: 5mila lavoratori verso Monaco, focus internazionale al Casinò (Foto e video)

Nella sala privata del Casinò confronto tra Italia, Francia e Principato di Monaco su previdenza, mobilità e cooperazione istituzionale. Parodi: “Sanità e trasporti restano le questioni più urgenti”. Scajola: “In Liguria circa 7 mila frontalieri”

Una mattinata di confronto internazionale nel cuore di Sanremo per affrontare uno dei temi più centrali per il Ponente ligure: il lavoro frontaliero. Si è svolto questa mattina nella sala privata del Casinò il convegno “Il lavoro frontaliero fra Italia, Francia e Principato di Monaco”, appuntamento promosso da INPS dedicato a previdenza, sicurezza sociale e cooperazione istituzionale tra i territori di confine.

L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali italiani, francesi e monegaschi, enti previdenziali, sindacati e amministratori locali per discutere delle prospettive occupazionali, delle tutele e dei servizi dedicati ai lavoratori che ogni giorno attraversano il confine tra Liguria, Costa Azzurra e Principato di Monaco.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della direttrice generale INPS Valeria Vittimberga, del vicesindaco di Sanremo Fulvio Fellegara, del prefetto di Imperia Antonio Giaccari, del direttore esecutivo della European Labour Authority Cosmin Boiangiu e delle autorità del Principato di Monaco, tra cui il ministro degli Affari Sociali e della Salute Christophe Robino e il presidente del Consiglio Nazionale Thomas Brezzo. In videocollegamento anche il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Nel corso della mattinata si è parlato soprattutto delle prospettive del frontalierato nel Ponente ligure, di previdenza, mobilità e copertura sanitaria. A soffermarsi sui temi più urgenti è stato Roberto Parodi dei Frontalieri Autonomi Intemeli. “Oggi si affrontano i temi che riguardano i nostri frontalieri della provincia di Imperia, da chi lavora in Francia a chi lavora nel Principato di Monaco”, ha spiegato. “Sulla questione pensionistica qualcosa si è già risolto a livello fiscale con la nuova tassazione, ma restano ancora problemi importanti da colmare, soprattutto sulla sanità e sui trasporti”.

Parodi ha parlato anche del confronto aperto con il Principato sul tema sanitario. “C’è una proposta del ministro Robino all’Italia per garantire una copertura sanitaria che non riguarderebbe soltanto i frontalieri ma anche i cittadini della provincia di Imperia. È un dialogo in corso con il nostro Ministero e mi auguro si possa arrivare presto a una soluzione”.

A sottolineare invece il valore del confronto internazionale e della cooperazione transfrontaliera è stato il vicesindaco di Sanremo Fulvio Fellegara. “Questo focus rappresenta un momento importante di confronto e di scambio per accrescere la collaborazione tra frontalieri ed enti”, ha dichiarato. “Il frontalierato oggi non riguarda più soltanto chi vive vicino al confine: ci sono lavoratori che partono anche da Imperia e Sanremo. Solo verso Monaco parliamo di circa 5 mila frontalieri, ai quali si aggiunge un altro migliaio di lavoratori diretti in Francia”.

Secondo Fellegara, il fenomeno impone anche una riflessione sulla formazione delle nuove generazioni. “Bisogna lavorare sul bilinguismo e perfezionare le competenze linguistiche dei nostri ragazzi. Quando si parla di formazione professionale dobbiamo guardare anche alle esigenze oltreconfine, formando giovani che siano internazionali e possano cogliere opportunità anche nei territori vicini”.

Tra gli interventi più attesi anche quello dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola, che ha ribadito il lavoro portato avanti da Regione Liguria sul tema dei frontalieri. “La Regione Liguria insieme a INPS collabora da molto tempo su questo tema”, ha spiegato. “Abbiamo creato una commissione tecnica con sindacati, associazioni e rappresentanti INPS per seguire tutto ciò che riguarda il frontalierato, una realtà che coinvolge circa 7 mila lavoratori liguri”.

Scajola ha ricordato come la Regione abbia introdotto una legge specifica per il riconoscimento della figura del lavoratore frontaliero. “Nel 2015 erano ancora considerati quasi come migranti. Noi invece abbiamo voluto riconoscere questa figura e creare opportunità concrete”.

L’assessore si è poi soffermato sui corsi gratuiti di lingua francese finanziati dalla Regione. “I lavoratori italiani che si recano in Francia devono conoscere la lingua e per questo abbiamo attivato corsi gratuiti, formando ogni anno tra i 100 e i 200 lavoratori”.

Infine il tema dei trasporti e dei collegamenti internazionali. “Abbiamo investito circa 9 milioni di euro sulla modernizzazione della stazione ferroviaria di Ventimiglia per avere treni più rapidi e più veloci. La strada è ancora lunga, ma oggi i lavoratori frontalieri hanno opportunità che fino a pochi anni fa non avevano”.

Durante il convegno sono stati affrontati anche i temi della cooperazione transfrontaliera, della prevenzione delle frodi previdenziali e delle prospettive occupazionali legate alla mobilità internazionale, con interventi di rappresentanti INPS, France Travail, Ministero del Lavoro e organizzazioni sindacali.

Il convegno ha confermato ancora una volta quanto il frontalierato rappresenti una componente strutturale dell’economia del Ponente ligure, in un territorio dove migliaia di persone ogni giorno vivono, lavorano e si muovono tra tre diversi sistemi statali.

Andrea Musacchio

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