Il Consiglio regionale della Liguria approva la richiesta di ridurre il ricorso ai medici “gettonisti” negli ospedali liguri. A renderlo noto è il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, Armando Sanna, dopo la discussione in aula dell’ordine del giorno presentato dal PD per chiedere una revisione del sistema delle prestazioni aggiuntive e delle collaborazioni esterne nel Servizio sanitario regionale.
“La Giunta accoglie la nostra richiesta di limitare l’uso dei medici ‘gettonisti’ all’interno degli ospedali liguri”, dichiara Sanna, sottolineando come si tratti di “un primo passo importante” che dovrà però trasformarsi in “una scelta organica” capace di portare a nuove assunzioni, maggiore stabilità e un rafforzamento strutturale della sanità pubblica. Secondo il capogruppo dem, è ormai urgente avviare “un percorso serio di superamento progressivo del ricorso strutturale ai ‘gettonisti’”, puntando invece su contratti plurimensili, una maggiore integrazione del personale nei servizi e sulla valorizzazione professionale di medici e infermieri già presenti nel sistema sanitario regionale.
Sanna evidenzia inoltre la necessità di un monitoraggio costante degli effetti economici e organizzativi legati alle esternalizzazioni. “Oggi il rischio concreto è quello di continuare a spendere di più ottenendo però un sistema più fragile e meno attrattivo”, afferma. Nel suo intervento, il consigliere del PD punta il dito contro il crescente utilizzo, anche in Liguria, di cooperative e personale esterno per sopperire alla carenza di organico nella sanità pubblica. Una situazione che, secondo il Partito Democratico, avrebbe prodotto svuotamento degli organici, fuga di professionisti dal servizio pubblico, discontinuità assistenziale e crescente demotivazione tra i dipendenti del comparto sanitario.
“Bisogna smettere di rincorrere le emergenze ma si deve ricostruire un servizio sanitario pubblico forte e credibile”, conclude Sanna, ribadendo come “invertire la rotta sia fondamentale”.





