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Attualità | 22 maggio 2026, 14:15

Roberto Bisceglia, scrittore nato a Sanremo e residente a Pontedassio, pubblica il nuovo romanzo “Mnemosyne – Le otto sfere della memoria”

Un’opera di formazione ambientata nel Ponente ligure, tra identità, memoria e amicizia. L’autore racconta genesi, ispirazioni e futuro del suo universo narrativo

Roberto Bisceglia

Roberto Bisceglia

È nato a Sanremo, vive a Pontedassio e ha appena dato alle stampe un romanzo che porta il Ponente ligure al centro di una storia densa di simboli, memoria e formazione interiore. Si chiama Roberto Bisceglia, e 'Mnemosyne – Le otto sfere della memoria', pubblicato con BookTribu nella collana BLACK OUT diretta dallo scrittore Gianluca Morozzi, è il suo nuovo lavoro: un libro che interroga ciò che crediamo di sapere su noi stessi, partendo da una domanda semplice e spiazzante — quante delle nostre potenzialità abbiamo davvero il coraggio di accendere?

La memoria, in questo romanzo, non è un archivio ordinato ma una spirale che si apre solo a chi è disposto ad andare oltre la superficie. Ognuno di noi porta dentro otto sfere interiori — potenzialità, ricordi, paure, possibilità — ma pochi trovano il coraggio di illuminarle davvero. La storia segue il percorso di un gruppo di giovani che si avvicina alla spirale, un luogo dove il passato cambia forma, il presente si incrina e l'identità diventa un territorio da attraversare. Un viaggio che richiede ascolto, smarrimento e fiducia, ma soprattutto alleanze: perché nessuno entra nella spirale da solo. Servono gli amici giusti, quelli capaci di vedere ciò che gli altri ignorano e di restare quando la memoria si fa vertigine.

Bisceglia non ha seguito un percorso accademico: ha imparato scrivendo e riscrivendo, osservando e cercando. "Non cercavo semplicemente di scrivere bene", racconta in un'intervista rilasciata a BookTribu. "Cercavo di trovare una voce che fosse mia, riconoscibile, capace di costruire un mondo narrativo coerente. È così che è nato Mnemosyne: dal bisogno di dare forma a un immaginario che non assomiglia a quello di nessun altro". L'idea originale era un'immagine sola: un gruppo di ragazzi che custodisce qualcosa più grande di loro. Da lì si è aperto un mondo. "Scrivendo mi sono immerso così tanto in quell'universo che non mi sono quasi accorto di essere arrivato alla fine del romanzo. I personaggi sembravano percorrere la loro strada quasi in modo indipendente, come se avessero una direzione interna che io dovevo solo seguire".

Nella prefazione del volume, il curatore della collana accosta Mnemosyne al celebre 'It' di Stephen King. Un paragone che Bisceglia accoglie con piacere, ma che precisa con cura: "Sono cresciuto leggendo Stephen King, soprattutto i suoi primi romanzi, quelli più creativi e liberi. Il punto di contatto non è tanto la trama quanto l'età dei personaggi. L'adolescenza è un momento in cui scorre l'energia più potente dell'intera vita di una persona: tutto è più intenso, più fragile, più assoluto. Se il paragone funziona, credo sia per questa atmosfera: un gruppo unito da qualcosa che li supera, e il modo in cui quel legame li trasforma. Per il resto, Mnemosyne ha preso una direzione tutta sua".

Lo scrittore è già al lavoro sul secondo romanzo, che prosegue il percorso narrativo avviato con Mnemosyne. La struttura è definita, la revisione in corso. "Continuo a lavorare con la stessa passione che mi ha accompagnato fin dall'inizio", dice. "Ogni progetto ha bisogno del suo tempo".

"Mnemosyne – Le otto sfere della memoria" è già acquistabile su tutte le piattaforme online, ordinabile in tutte le librerie e disponibile anche su Amazon.

Link Amazon:  https://www.amazon.it/dp/9791256612024  
Link BookTribu:  https://booktribu.com  

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