Mostre - 22 maggio 2026, 12:30

All'Ariston la mostra "Mike Bongiorno. L’uomo, il mito": un viaggio nella storia della TV italiana (Foto e video)

L’esposizione, aperta dal 23 maggio al 13 settembre, ripercorre l’irripetibile vicenda personale e la straordinaria carriera di Mike Bongiorno, simbolo della nascita della televisione e uno dei protagonisti assoluti dell’immaginario collettivo del Paese

La Fondazione Mike Bongiorno e Allegria Srl, con il Teatro Ariston di Sanremo, presentano una mostra dedicata a una delle figure più amate e riconoscibili della storia della televisione italiana. L’esposizione ripercorre l’irripetibile vicenda personale e la straordinaria carriera di Mike Bongiorno, simbolo della nascita della televisione e uno dei protagonisti assoluti dell’immaginario collettivo del Paese.

Dal 23 maggio al 13 settembre 2026 il Teatro Ariston ospita la mostra “Mike Bongiorno. L’uomo, il mito”, a cura di Nicolò Bongiorno in collaborazione con Walter Vacchino, in cui si racconta la vita, la carriera e il mito di Mike Bongiorno attraverso fotografie, documenti, memorabilia e materiali audiovisivi, raramente esposti al pubblico.

Pensata appositamente per gli spazi dell’Ariston, luogo simbolo dello spettacolo e della cultura popolare italiana, la mostra nasce con l’obiettivo di restituire al pubblico la figura di Mike Bongiorno non soltanto come protagonista assoluto della televisione nazionale, ma come presenza familiare, autentica, intrecciata alla memoria collettiva del Paese.

Il percorso accompagna i visitatori in un viaggio intenso attraverso i momenti più significativi della vita e della carriera di Mike e del suo rapporto straordinario costruito con generazioni di spettatori: dalla nascita negli USA all’arrivo a Torino, dall’esperienza della guerra agli albori della televisione italiana, dal successo di “Lascia o raddoppia?” e “Rischiatutto” fino agli anni della televisione commerciale.

Particolare attenzione è dedicata al legame tra Mike Bongiorno e Sanremo, città che ha accompagnato alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. Il percorso racconta il rapporto speciale tra Mike e una manifestazione che lui stesso ha contribuito a trasformare in un evento nazionale seguito da milioni di italiani.

La mostra non vuole essere una ricostruzione enciclopedica, ma un racconto diretto ed emozionale, capace di riattivare ricordi, immagini e frammenti di una storia condivisa. Emergono così non soltanto il grande professionista e il protagonista della televisione italiana, ma anche l’uomo: il suo rapporto con lo sport e la montagna, l’ironia, la spontaneità, il linguaggio semplice e immediato che hanno reso Mike Bongiorno un simbolo trasversale della cultura popolare italiana.

Ampio spazio è dedicato anche ai grandi incontri che hanno segnato la sua carriera: il rapporto con Pippo Baudo, raccontato oltre la retorica della rivalità televisiva, gli anni del Telegatto – tutti esposti in mostra – e i programmi che hanno accompagnato la storia della televisione italiana per oltre mezzo secolo.

“Mike Bongiorno. L’uomo, il mito” vuole essere un omaggio affettuoso e partecipato a una figura che ha saputo entrare nelle case degli italiani parlando un linguaggio umano e universale. Un racconto intenso, capace ancora oggi di emozionare e di restituire il senso di una presenza che continua ad accompagnarci.

"Questa mostra nasce da un'altra vista a Milano - spiega Vacchino - in cui anche l'Ariston era protagonista". Poi sempre da parte di Vacchino un ricordo di cosa è stato Mike come persona e professionista.

Dopo il patron dell'Ariston interviene l'assessore al turismo Alessandro Sindoni: "Ricordo un'altra frase storica: "sempre più in alto". Ho girato prima per la mostra e mi ha colpito molto la parte sulla guerra. Chissà quante vite ha vissuto Mike, e anche noi abbiamo voluto ricordarlo quest'anno coi Carri Fioriti con il nome Allegria! Mike è stato e sarà sempre qualcosa di importante per la nostra Nazione. Poi ricordo i messaggi di pace che ha sempre lanciato".

Tra i main sponsor Banca Generali: "Noi riteniamo importante valorizzare il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, di cui fa parte anche Mike. Ha inventato un modo nuovo di comunicare. In un certo senso è stato il primo uomo sulla Luna, avveniristico ma che trasmetteva uno specchio della realtà dell'epoca".

Prende infine la parola Nicolò Bongiorno: "Questo risultato è figlio di un grande lavoro di squadra. Noi siamo un'associazione piccola familiare, per agire abbiamo bisogno di amicizie e posso dire che mio papà ha il potere di riuscire ad aprire le porte, essendo in grado di comunicare ancora oggi con tutti gli italiani. Oggi siamo nel luogo migliore in assoluto per la sua storia, c'è un qualcosa di magico in questo posto. Portare qui la mostra di mio padre è significativo, come vedere tutte queste persone che ancora fanno foto e toccano la sua statua qui fuori. Questa mostra ha un profondo impatto significato, si vede l'esperienza che ha l'Ariston nell'organizzare. Ringrazio tutti per quello che abbiamo realizzato tutti insieme".

La mostra vede la partecipazione del Comune di Sanremo, il contributo di Banca Generali Private e il supporto di Sanremo On.

Elia Folco

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