Sanità - 21 maggio 2026, 09:37

Sanità ligure, dal territorio alla nuova riforma sociosanitaria: “Le bozze non sono documenti definitivi, confronto appena iniziato”

Così i consiglieri Biasi, Cerri, Russo e Sorriento intervengono sul percorso di riorganizzazione regionale: “L’obiettivo è fornire servizi efficienti ed efficaci, i più vicini possibile ai cittadini”

Sanità ligure, dal territorio alla nuova riforma sociosanitaria: “Le bozze non sono documenti definitivi, confronto appena iniziato”

Armando Biasi, Chiara Cerri, Veronica Russo e Walter Sorriento intervengono sulla riforma sociosanitaria della Regione Liguria. “La volontà di Regione Liguria con la riforma sociosanitaria, è quella di creare un reale connubio tra le azioni sociali in capo ai comuni ed agli ambiti sociali e le azioni sanitarie in capo all'Azienda unica che si declina sul territorio in ASL e Distretti.

L'obiettivo vero e finale è quello di fornire ai cittadini servizi sociosanitari efficienti ed efficaci, i più prossimi possibili alla loro abitazione, partendo dalle cure domiciliari.
Per fare questo occorre una riorganizzazione strutturale dell'esistente sia nel campo degli enti locali, sia nel campo degli organismi aziendali sanitari; Riorganizzare significa creare dei percorsi virtuosi e condivisi il più possibile, dunque le bozze di lavoro non devono essere considerate ipso facto documenti definitivi ed è scorretto rappresentarli come tali. I processi di condivisione sono all'inizio e proseguiranno nelle settimane/mesi a venire fino ad arrivare al risultato ottimale.

Fin dai prossimi giorni inizieranno incontri con gli amministratori locali che sono e restano l'Autorità sanitaria locale, contemporaneamente, per la prima volta nella storia, si sta definendo un Piano Socio Sanitario Integrato Regionale che nessuna amministrazione regionale di nessuna appartenenza politica mai aveva costruito; anche questo documento sarà oggetto di confronto e condivisione con parti sociali e operatori tanto sanitari quanto sociali. Contestualmente ATSL sta elaborando il proprio Piano organizzativo aziendale finalizzato a tenere in equilibrio gli aspetti finanziari ereditati e la quantità e qualità dei servizi da erogare ai cittadini in maniera funzionale ed esaustiva.” 

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