Nuovi video, nuove minacce, nuovi messaggi pubblicati su TikTok. E soprattutto un clima che, giorno dopo giorno, continua ad alimentare la paura attorno al caso di Nessy Guerra, la 26enne sanremese condannata in Egitto a sei mesi di carcere e lavori forzati per un presunto adulterio che continua a negare. Nelle ultime ore l’ex marito Tamer Hamouda è tornato a pubblicare una serie di filmati sui social in cui alterna riferimenti deliranti, accuse, richieste rivolte alle istituzioni italiane e nuove “proposte” indirizzate proprio a Nessy. Il tono dei video appare ancora più confuso e aggressivo rispetto ai precedenti contenuti condivisi negli ultimi mesi.
In uno dei passaggi più pesanti, il riferimento è direttamente al presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Adesso te lo faccio vedere io la cazz* di magia, che avete fatto. Adesso facciamo un bel test. Perché non lo facciamo? Questo venerdì, vediamo quella cosa che ho fatto al Papa, al sosia di Cristo che dall'altra volta, ecco... Vediamo la prossima volta a chi tocca. Lo facciamo questo test? vogliamo vedere a chi tocca? Ah, fermatevi, non stampate quel contratto, okay? Non sono 185 milioni, ora sono 100 miliardi di euro (è la cifra richiesta come risarcimento allo Stato Italiano per essere stato accusato 'ingiustamente' per stalking, violenze e truffa, ndr), okay? E aspettati qualcosa (Giorgia Meloni, ndr), perché se provate ancora una volta ad aprire un portale dell'inferno nella stanza dove cazz* dorme mia madre... Ci finite all'inferno anche voi, insieme a quel demone”, afferma nel video. Parole che arrivano mentre il caso della giovane sanremese continua ad avere risonanza nazionale, tra appelli politici, interrogazioni parlamentari e iniziative pubbliche organizzate anche in Liguria per sensibilizzare sulla vicenda.
Ma non è tutto. In un secondo filmato pubblicato sempre su TikTok, Hamouda torna nuovamente a rivolgersi a Nessy Guerra proponendo una sorta di “accordo”, già definito nei giorni scorsi dall’avvocata Agata Armanetti come una forma di sottomissione. “Riguardo a Nessy Guerra, propongo ancora una volta la possibilità del perdono: venire ad abitare nella nuova villa che prenderemo, che sarà uguale alla vecchia, e vivere lì con la mia bambina invece di andare in prigione. E le offro la percentuale che vuole del risarcimento. Vi avrei offerto tutta la parte restante, però adesso sono diventati 100 miliardi, anzi facciamo 185 miliardi, quindi mi dica lei quello che vuole. Anzi, facciamo tutto. Visto che mi avete aperto l’inferno in casa, adesso ve lo faccio vedere io l’inferno”, dice ancora nel video.
Filmati che si aggiungono a una lunga serie di contenuti pubblicati negli ultimi mesi dall’uomo e che, secondo quanto raccontato dalla stessa Nessy nell’intervista rilasciata sabato ai nostri microfoni, continuano ad avere un impatto devastante sulla sua condizione psicologica. “Ogni volta che lui pubblica qualcosa, ogni volta che qualcuno mi scrive dicendomi che ha messo un nuovo video, io entro nell’attacco di panico”, aveva spiegato Nessy. “È una violenza che continua a essere perpetrata continuamente. Non c’è mai fine”.
Ed è proprio questo continuo alternarsi tra accuse, richieste di perdono e messaggi minacciosi uno degli aspetti che, secondo Nessy, rende oggi impossibile vivere serenamente. Nel corso della lunga intervista, la 26enne aveva raccontato anche il clima di paura in cui vive oggi insieme alla figlia Aisha, spiegando di sentirsi costantemente in pericolo. “Noi siamo qui per un blocco imposto sulla bambina che non ci permette di lasciare il Paese”, aveva raccontato. “Ma il problema è capire se chi ci sta bloccando sia davvero una persona lucida e in grado di tutelare una minore oppure no”.
Nessy aveva inoltre descritto il continuo stato di allerta vissuto negli ultimi mesi. “Con pochi soldi compra persone che ci seguono, scoprono dove siamo e siamo punto e a capo”, aveva raccontato. “Una volta ha anche cercato di rapire la bambina. Per questo noi continuiamo a chiedere un rimpatrio sicuro”. La giovane sanremese, parlando del suo ex marito, aveva descritto una situazione che definisce sempre più 'grottesca'. “Io ho vissuto sulla mia pelle la sua escalation”, aveva spiegato. “Prima la violenza psicologica, poi quella fisica, poi la paranoia. Lui soffre di psicosi. È stato anche certificato da un ospedale psichiatrico”. E proprio guardando agli ultimi video pubblicati online, Nessy aveva aggiunto una riflessione che oggi appare ancora più attuale. “Quello che mi sconvolge è che dice una cosa e poi ne fa un’altra”, aveva raccontato. “Ti dice che ti perdona, poi ti denuncia, poi pubblica minacce. Io vivo costantemente in uno stato di paura”.
Nel frattempo continua anche la battaglia legale della giovane. Entro il 28 giugno dovrà essere presentato il ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio, mentre il prossimo 3 giugno è prevista un’udienza legata all’affidamento della piccola Aisha. Ma al di là delle scadenze giudiziarie, resta soprattutto la dimensione quotidiana di una donna che oggi vive nella paura. “Il mio sogno è soltanto poter vivere in sicurezza con mia figlia”, aveva raccontato Nessy durante l’intervista. “Senza la paura che qualcuno possa portarci via tutto da un momento all’altro”.





