Attualità - 20 maggio 2026, 07:00

Sanremo, il Tar accoglie il ricorso su box e rampa carrabile in collina: annullati i dinieghi del Comune

I giudici amministrativi censurano il Comune per essersi adeguato ai pareri tardivi della Soprintendenza senza una valutazione autonoma sulla compatibilità paesaggistica delle opere

Sanremo, il Tar accoglie il ricorso su box e rampa carrabile in collina: annullati i dinieghi del Comune

Il Tar Liguria dà ragione ai proprietari di un immobile sulle colline di Sanremo e annulla i provvedimenti con cui il Comune aveva respinto la richiesta di sanatoria paesaggistica relativa a un’autorimessa interrata e a una rampa carrabile di collegamento con la strada soprastante. La Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso presentato contro il Comune di Sanremo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona. Al centro della vicenda vi sono alcune opere realizzate in difformità rispetto alla concessione edilizia del 2000 in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico sulle colline matuziane.

Secondo il Tar, il Comune non avrebbe potuto limitarsi a recepire automaticamente i pareri negativi della Soprintendenza, poiché questi erano stati espressi oltre il termine perentorio previsto dalla legge. Nella sentenza i giudici ricordano infatti che, in materia di autorizzazione paesaggistica postuma, il parere della Soprintendenza deve essere reso entro 90 giorni. Decorso tale termine, il parere perde carattere vincolante e il Comune è tenuto a svolgere una valutazione autonoma sulla compatibilità paesaggistica dell’intervento. Il Tar sottolinea che Palazzo Bellevue si è invece “uniformato pedissequamente ai pareri dell’organo statale, omettendo di valutare autonomamente la compatibilità paesaggistica delle opere”. Particolare rilievo assume inoltre il fatto che la Commissione locale per il paesaggio avesse espresso una valutazione favorevole sull’intervento.

Per quanto riguarda il box interrato, la Commissione aveva evidenziato che “l’autorimessa ai fini paesaggistici ben si inserisce nel contesto in quanto limitrofa al fabbricato, interrata, con copertura a verde pensile e sotto strada, risultando scarsamente visibile dai principali punti di vista pubblici”. Anche la rampa carrabile, secondo il parere locale richiamato nella sentenza, risultava inserita nel contesto “con l’uso di materiali consoni al luogo”. Il Tar ha inoltre richiamato la normativa che consente, in alcuni casi, la sanatoria paesaggistica anche per opere che comportano nuova volumetria, come le autorimesse parzialmente interrate di lieve entità.

Con l’annullamento dei provvedimenti comunali, il Comune di Sanremo dovrà ora riesaminare la pratica e pronunciarsi nuovamente, motivando in maniera autonoma l’eventuale accoglimento o rigetto della richiesta di compatibilità paesaggistica.

Carlo Alessi

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