Con il via libera alla presentazione delle domande per l’indennità del Fermo Pesca 2025, arriva un importante sostegno per le marinerie liguri, alle prese con una fase particolarmente difficile tra aumento dei costi energetici, tensioni internazionali e riduzione delle giornate lavorative. “Il via libera alla presentazione delle domande di indennità per il Fermo Pesca 2025 rappresenta un passaggio importante per le marinerie liguri”, afferma Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca Liguria, commentando il provvedimento dedicato al settore.
Secondo Coldiretti Liguria, la misura rappresenta una risposta concreta alle difficoltà che stanno mettendo sotto pressione il comparto ittico regionale. “Si tratta di una misura attesa dal settore”, spiega Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, “che garantisce una forma concreta di tutela alle imprese e ai lavoratori della pesca, oggi alle prese con una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica delle attività”. L’indennità prevista per il periodo di fermo della pesca a strascico nel mese di ottobre viene considerata uno strumento essenziale per accompagnare le imprese durante la sospensione obbligatoria delle attività. Non solo un sostegno economico, dunque, ma anche una misura necessaria per garantire continuità operativa, salvaguardia dell’occupazione e stabilità economica alle marinerie.
In Liguria il comparto della pesca a strascico conta circa ottanta imbarcazioni, impegnate nella valorizzazione delle principali specie locali, dai gamberi viola ai moscardini, dalle triglie ai polpi fino ai tipici sugarelli. Una flotta composta prevalentemente da piccole imbarcazioni artigianali, simbolo di una tradizione storicamente radicata lungo le coste liguri e fondamentale per l’economia delle comunità marinare. “La flotta ligure ha investito negli anni sulla sostenibilità e sulla qualità del prodotto”, sottolinea Bruno Rivarossa, delegato confederale di Coldiretti, “mantenendo un equilibrio tra tutela delle risorse marine e continuità delle attività produttive”.
Dal mondo della pesca arriva infine la richiesta di accelerare anche sull’estensione della Cisoa al settore ittico. “È importante accelerare sul percorso di estensione della Cisoa al settore della pesca, attraverso strumenti immediati di tutela sociale”, conclude Borriello. Una misura che, secondo Coldiretti, potrebbe offrire risposte concrete alla forte riduzione delle giornate lavorative causata dall’attuale congiuntura economica, garantendo maggiore stabilità a imprese e lavoratori della pesca ligure.





