Dopo la nomina a commissario provinciale della Lega di Imperia, il consigliere regionale Armando Biasi ha espresso soddisfazione ed emozione per il nuovo incarico, tracciando anche le linee guida del suo impegno politico sul territorio. “Dopo oltre trent’anni di impegno politico e amministrativo sul territorio, accolgo con emozione e grande senso di responsabilità la nomina a commissario provinciale della Lega di Imperia”, ha dichiarato Biasi, ringraziando il segretario regionale e viceministro Edoardo Rixi “per la grande fiducia che ha deciso di accordarmi”.
Nel suo intervento, il neo commissario ha ribadito la volontà di proseguire un’attività politica basata sul contatto diretto con i cittadini e sull’ascolto del territorio. “Ho sempre vissuto la politica come servizio, stando in mezzo alle persone, ascoltando problemi, raccogliendo idee e cercando ogni giorno di dare risposte concrete”, ha spiegato. Biasi ha quindi sottolineato come la Lega debba rappresentare “un punto di riferimento vicino alle famiglie, ai giovani, agli anziani, alle imprese e a chi ogni giorno affronta difficoltà”, puntando su una politica concreta e radicata nelle comunità locali.
Ampio spazio anche al tema dell’apertura verso il mondo civico e moderato. “A tutte queste persone vogliamo aprire la porta”, ha affermato, riferendosi ad amministratori locali, professionisti, volontari e cittadini che desiderano contribuire al bene comune. “La Lega deve essere una casa aperta a chi ha idee, passione e voglia di fare”. Nel suo messaggio, il consigliere regionale ha evidenziato le potenzialità del territorio imperiese e la necessità di costruire un progetto politico sempre più vicino alla realtà quotidiana delle persone. “Serve creare una squadra ampia, unita e radicata sul territorio”, ha aggiunto.
Infine, Biasi ha lanciato un messaggio chiaro sul metodo che intende adottare nel nuovo incarico: “Meno parole e più presenza, meno slogan e più ascolto”. Un approccio che, ha concluso, sarà portato avanti “con umiltà, serietà e voglia concreta di essere vicini alla nostra gente”.





