Politica - 19 maggio 2026, 15:39

25 aprile, Fratelli d’Italia replica a Rifondazione: “Basta odio ideologico e strumentalizzazioni”

Il segretario cittadino Antonino Consiglio difende la richiesta di esporre solo il Tricolore e respinge le accuse di nostalgie fasciste: “La destra governa nel pieno rispetto della Costituzione”

25 aprile, Fratelli d’Italia replica a Rifondazione: “Basta odio ideologico e strumentalizzazioni”

Il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Antonino Consiglio, interviene duramente nel dibattito politico seguito alle polemiche sul 25 aprile, replicando alle dichiarazioni di Rifondazione Comunista e accusando una parte della sinistra di alimentare “odio ideologico, insulto personale e continua strumentalizzazione della storia nazionale”. Consiglio ribadisce come Fratelli d’Italia non intenda accettare lezioni di democrazia da chi, a suo dire, continua ancora oggi a richiamarsi a ideologie che nel Novecento hanno prodotto “dittature e repressioni”.

Secondo l’esponente del partito, la Festa della Liberazione dovrebbe rappresentare un momento di unità nazionale e non trasformarsi in una manifestazione di parte. Da qui la posizione di Fratelli d’Italia sulla richiesta di esporre esclusivamente il Tricolore durante le celebrazioni: “Il 25 aprile appartiene a tutti gli italiani, non è proprietà privata della sinistra radicale”, afferma Consiglio, sottolineando che la scelta del solo vessillo nazionale nasce “dal rispetto delle istituzioni e dall’idea che la ricorrenza debba unire il popolo italiano”. Viene inoltre respinto con fermezza ogni richiamo al fascismo rivolto al partito di Giorgia Meloni. Consiglio definisce “vergognose” le accuse rivolte alla destra democratica italiana, sostenendo che tali riferimenti vengano utilizzati “come arma propagandistica ogni volta che manca un confronto serio nel merito delle questioni”.

Il segretario cittadino evidenzia infine come il governo nazionale operi “nel pieno rispetto della Costituzione repubblicana e con il consenso popolare”, criticando anche chi richiama figure storiche come Fidel Castro senza, a suo dire, ricordare le vittime dei regimi comunisti. “Noi continueremo a difendere la libertà, l’identità nazionale e il rispetto delle istituzioni, senza farci intimidire dagli slogan di una sinistra nostalgica e minoritaria”, conclude Antonino Consiglio.

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