Cronaca - 19 maggio 2026, 07:11

Bimba morta a Bordighera, il 26 maggio nuova udienza sull’affidamento delle sorelle: “Nessun contatto con la famiglia, speriamo nelle videochiamate”

Da circa tre mesi le minori non avrebbero contatti con i genitori e i nonni. L’avvocata Laura Corbetta: “Il giudice aveva chiesto ai servizi di valutare almeno le videochiamate. Attendiamo di capire cosa succederà all’udienza”

Bimba morta a Bordighera, il 26 maggio nuova udienza sull’affidamento delle sorelle: “Nessun contatto con la famiglia, speriamo nelle videochiamate”

Mentre restano ancora attesi gli esiti definitivi degli accertamenti medico-legali sulla morte della piccola Beatrice, si avvicina un’altra data delicata legata alla vicenda che da mesi coinvolge la famiglia della bambina: quella del prossimo 26 maggio, quando davanti al Tribunale di Imperia si terrà una nuova udienza riguardante le altre due figlie di Emanuela Aiello. Al centro dell’udienza ci sarà anche la questione dei rapporti tra le bambine e i genitori, tema particolarmente sensibile e seguito con grande attenzione dalle parti coinvolte. A fare il punto della situazione è l’avvocata Laura Corbetta, legale di Emanuela Aiello, che conferma come al momento si sia ancora in una fase interlocutoria. “L’udienza è confermata per il 26 maggio”, spiega la legale. “Vedremo cosa succederà. I servizi di Bordighera, per ora, non si sono pronunciati”.

Secondo quanto riferito dall’avvocata, nel corso della precedente udienza il giudice avrebbe chiesto ai servizi di valutare quantomeno la possibilità di avviare contatti tramite videochiamata tra le bambine e i genitori. “Il giudice aveva chiesto di verificare almeno la sussistenza dei presupposti per le videochiamate sia con la madre che con il padre (attualmente detenuto presso il carcere di Sanremo, ndr)”, racconta Corbetta. “Per il momento, però, non abbiamo ancora ricevuto indicazioni definitive su questo aspetto”. La situazione, al momento, resta quindi ancora aperta e in evoluzione. La stessa legale sottolinea come uno dei termini per il deposito delle relazioni non sia ancora scaduto. “Il secondo termine dovrebbe scadere il 21 maggio”, spiega. “Attendiamo quindi anche gli sviluppi di questi giorni prima dell’udienza del 26”.

Nel frattempo le bambine continuano a trovarsi nella struttura individuata dai servizi competenti. Sul loro stato, Corbetta riferisce quanto emerso nelle relazioni depositate finora. “Nelle relazioni viene riportato che le bambine stanno bene e che avrebbero espresso la volontà di rimanere dove sono”, spiega l’avvocata. “Noi però attendiamo di comprendere quali saranno le valutazioni definitive anche rispetto ai rapporti con la famiglia”. L’avvocata sottolinea inoltre come, fino a questo momento, i contatti con il nucleo familiare risultino sospesi da circa tre mesi. “Attualmente non ci sono contatti né con la madre né con il padre, e neppure con i nonni”, afferma. “Per questo attendiamo con particolare attenzione l’udienza del 26 maggio”.

Sempre secondo quanto riferito dalla legale, il Tribunale avrebbe disposto la comparizione delle parti proprio per affrontare questi aspetti durante la prossima udienza. Nel frattempo il caso della piccola Beatrice resta ancora al centro dell’inchiesta della Procura di Imperia, mentre si attendono gli sviluppi sugli accertamenti coordinati dal professor Francesco Ventura.

Andrea Musacchio

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