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Attualità | 18 maggio 2026, 07:21

Floriseum, il Comune rilancia il Museo del Fiore: digitalizzazione, nuove collezioni e visite guidate

In arrivo fondi regionali per il restyling del museo di Villa Ormond. Si punta anche su scuole, laboratori ed eventi

Floriseum, il Comune rilancia il Museo del Fiore: digitalizzazione, nuove collezioni e visite guidate

“Il Floriseum? Una risorsa da sfruttare al meglio, perché rappresenta la storia della floricoltura, che è parte importante della storia di Sanremo. Abbiamo alcune idee per valorizzarlo, a cominciare dal possibile ampliamento di materiali e reperti legati alle storiche famiglie di ibridatori”. L'assessore Ester Moscato (ambiente, floricoltura e verde) garantisce l'impegno per cercare di valorizzare il Museo del fiore, nel villino Winter alle porte del parco di villa Ormond, ora che l'amministrazione Mager ha deciso di riportare in capo al Comune la gestione diretta (affidando la custodia a un dipendente), dopo che un anno fa è scaduta la concessione a una cooperativa, che ne aveva comportato la temporanea chiusura.

La struttura, inaugurata nella primavera 2017 durante il primo mandato dell'ex sindaco Alberto Biancheri, ha perso progressivamente la spinta iniziale e di riflesso si è ridotto sensibilmente il numero visitatori, malgrado la scelta di rendere gratuito l'accesso. Ha bisogno di un rilancio che parta dal ripristino dello spazio multimediale al piano terra per arrivare a integrare l'esposizione al piano superiore. “Dalla Regione sono in arrivo 15 mila euro – annuncia l'assessore – che intendiamo utilizzare per la digitalizzazione e anche per la cartellonistica del parco, introducendo la possibilità di visite guidate. Per la riattivazione del bar ci riserviamo di valutare la possibilità di un affidamento diretto, dopo due bandi andati deserti ed a fronte di due potenziali candidature. Se anche questa strada non dovesse portare a una soluzione, potremmo installare due distributori automatici di bevande all'ingresso del museo. Intanto, è in corso la procedura per affidare gli spazi ad uso ufficio situati al primo piano, attualmente occupati dall'Ancef”.

Il Floriseum, simbolo della città dei fiori, si basa sulla donazione che la vedova dell'ibridatore Ermano Moro ha fatto al Comune: interessanti documenti che testimoniano la nascita e lo sviluppo della floricoltura a Sanremo, assieme ad attrezzi agricoli utilizzati nel secolo scorso. “Ribadisco l'idea d'introdurre elementi di novità pescando dall'ampia storia di altre famiglie di ibridatori sanremesi – conferma Moscato –. Parallelamente, cercheremo di catturare nuove attenzioni: penso alle scuole, a laboratori, a concorsi per flower designer e altro ancora. Perché possiamo disporre pure della sala conferenze e del padiglione Pedriali, che già accolgono molte iniziative: più di cento quelle registrate nel corso del 2025, tra esposizioni, convegni, incontri vari. Spazi che abbiamo deciso di non affidare più in concessione, assieme al museo, proprio per cercare di promuovere direttamente molte attività”.

C'è, poi, da considerare che il parco di villa Ormond necessita di alcuni interventi, tra vialetti e angoli da sistemare. “Ne siamo coscienti – garantisce l'assessore – Intanto, la vasca dei cigni cambierà destinazione: gli animali non saranno sostituiti, dopo la morte dell'ultimo esemplare, saranno quindi tolte quelle vecchie reti di protezione e verrà trasformata in una fontana scenografica. Quanto ai vialetti, stiamo valutando la possibilità di creare una zona Ztl, per limitare il transito legato alla parte alta del parco, in particolare il passaggio (a vario titolo) di mezzi pesanti che finiscono per danneggiare i percorsi interni”.

Gianni Micaletto

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