Un prestigioso riconoscimento nazionale ha premiato l’impegno civile e la sensibilità dei giovanissimi studenti e studentesse dell’Istituto Comprensivo "Cavour" di Ventimiglia. Dal 10 al 14 maggio 2026, una delegazione della scuola guidata dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Antonella Costanza, si è recata a Palermo nella prestigiosa cornice del Teatro Politeama per partecipare alla IV edizione del "Festival della Legalità e della Gioia", l'importante kermesse educativa organizzata dal Parlamento della Legalità internazionale. Non una semplice associazione, ma un vero e proprio cantiere di idee e di azioni che da oltre un quarto di secolo attraversa l'Italia per parlare ai giovani. Il Parlamento della Legalità Internazionale, fondato dal professor Nicolò Mannino insieme a Salvatore Sardisco, rappresenta oggi uno dei fari più luminosi nel panorama dell'educazione alla cittadinanza attiva.
Insieme alla Dirigente, hanno accompagnato il progetto la referente alla legalità Roberta Masi e le prof.sse Marianna Garzo e Rosa Stancati, testimoni dell'eccellente percorso didattico che ha portato alla premiazione degli alunni e delle alunne delle classi prime medie dei plessi di Roverino e Ventimiglia Alta.
Il premio per l'intervista alla "Signora della Legalità"
I ragazzi e le ragazze sono stati insigniti di un premio grazie a un elaborato di grande spessore intitolato "Intervista alla Signora della Legalità".(link you tube in allegato)
Un'intervista immaginaria alla "Signora della Legalità", ambientata nella piazza della città di Utopia. Il dialogo mette in luce la legalità come una scelta di vita e di libertà, celebrando l'eredità dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Attraverso la metafora di un albero sacro – nato dal coraggio della Principessa Speranza contro il tiranno Corruzione – i ragazzi e le ragazze hanno compreso che la giustizia non usa le armi, ma la forza dell'unione e del rispetto. L'opera si chiude con un forte appello generazionale: l'albero della legalità è vivo, ha bisogno dell'onestà quotidiana dei giovani per non appassire e per continuare a far crescere nuove foglie di libertà.
Il lavoro ha saputo declinare i valori della giustizia, del rispetto delle regole e della cittadinanza attiva attraverso la freschezza e la profondità tipiche dei giovani studenti e studentesse, colpendo positivamente tutti i partecipanti al Festival.
Oltre ai momenti istituzionali legati alla premiazione, il soggiorno a Palermo ha rappresentato per la delegazione dell”’Istituto Cavour" un vero e proprio pellegrinaggio laico nei luoghi che hanno fatto la storia della lotta alla criminalità organizzata.
Gli alunni e le alunne hanno vissuto momenti di profonda commozione visitando:
- Il "Bunkerino" di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: gli storici uffici blindati all'interno del Palazzo di Giustizia di Palermo, dove i due magistrati lavorarono al Maxi processo in un clima di costante pericolo, oggi eccezionale luogo di memoria custodito per tramandare il loro esempio.
- Il Murales della Legalità: la monumentale opera d'arte urbana che accoglie cittadini e visitatori con i volti e i sorrisi dei martiri della giustizia, un simbolo visivo potentissimo di riscatto e di memoria viva nel cuore della città.
- Il Museo No Mafia: uno spazio espositivo nel centro di Palermo che documenta con rigore storico e forte impatto visivo l’evoluzione delle mafie e la risposta coraggiosa della società civile.
“Questo viaggio e questo premio non rappresentano un traguardo isolato, ma il coronamento di un percorso continuo che la nostra scuola porta avanti ogni giorno”, ha dichiarato la Dirigente Scolastica Antonella Costanza. “Vedere l'entusiasmo dei nostri alunni e alunne, unito alla commozione nel visitare luoghi sacri per la nostra Repubblica come il Bunkerino e il Murales della Legalità, ci conferma che la cultura della legalità si coltiva sui banchi, ma si fissa indelebilmente nella memoria attraverso le esperienze vissute”.
L'Istituto "Cavour" rientra così da Palermo con un bagaglio colmo di gioia, riconoscimenti e, soprattutto, con la consapevolezza che i semi della legalità piantati nei cuori dei propri studenti continueranno a crescere forti, anche nel Ponente Ligure.













