Centomila euro più IVA per la gestione del sito istituzionale del Comune: una cifra che sta agitando le acque in municipio e che ora finisce nel mirino del Partito Democratico locale. Il circolo ventimigliese dei dem ha diffuso un comunicato in cui chiede conto alla nuova assessora Faedda delle finalità e delle modalità dell'affidamento, sollevando dubbi sia sulla trasparenza della procedura sia sull'effettivo vantaggio per i cittadini.
Per il PD, la vicenda richiama alla mente quanto già accaduto durante l'amministrazione Calcopietro, su cui — scrivono — "restano ancora oggi molti dubbi e poca chiarezza". E il fatto che la questione stia generando tensioni anche all'interno della stessa maggioranza di centrodestra non fa che alimentare le perplessità dell'opposizione.
Il nodo centrale, secondo i democratici, è la reale destinazione del progetto. "È difficile pensare che il vero obiettivo sia la digitalizzazione del Comune — si legge nel comunicato — soprattutto se il progetto sembra puntare più su video e contenuti dedicati a sindaco e assessori che sul miglioramento dei servizi ai cittadini." Un investimento così oneroso, temono, potrebbe trasformarsi in uno strumento di comunicazione politica in vista delle elezioni del 2028, con i costi scaricati sulle casse comunali e quindi sui contribuenti.
Anche il richiamo al PNRR, utilizzato come cornice giustificativa dell'operazione, convince poco: per il PD appare "poco attinente rispetto a un progetto che sembra avere finalità più comunicative che amministrative".
Il circolo annuncia che continuerà a seguire la vicenda attraverso i propri consiglieri comunali e si riserva di acquisire la documentazione relativa all'affidamento, valutando la possibilità di sottoporre gli atti agli enti sovracomunali competenti.





