CNA Fita e Confartigianato Trasporti, aderenti a Unatras, hanno annunciato il blocco di ogni attività dal 25 al 29 maggio per protestare contro l’aumento dei costi del carburante e contro le misure adottate dal Governo, ritenute insufficienti e penalizzanti per la liquidità delle aziende di trasporto.
A lanciare l’allarme sono il segretario del PD Liguria Davide Natale e il responsabile economia del PD Liguria Matteo Banchi, che sottolineano le possibili conseguenze del fermo sul sistema logistico regionale.
“Il blocco rischia di avere sulla Liguria ripercussioni pesanti. Se si dovesse andare in questa direzione, ci potrebbero essere enormi problemi per il sistema portuale e logistico della nostra regione, impedendo di fatto l’approvvigionamento di merci e l’esportazione verso altri Paesi”, dichiarano Natale e Banchi.
Secondo gli esponenti del Partito Democratico, la Giunta regionale non può “rimanere immobile o silente”, ma deve intervenire chiedendo al viceministro Edoardo Rixi e al Governo di convocare tutti gli attori coinvolti per individuare soluzioni in grado di scongiurare il blocco.
“Il blocco degli autotrasportatori e le ricadute sul sistema portuale possono mettere in ginocchio l’economia del nostro Paese. Non si può restare spettatori, ma si devono assumere con decisione iniziative volte a trovare soluzioni in tempi rapidi”, concludono Natale e Banchi commentando la mobilitazione annunciata da Unatras dal 25 al 29 maggio.

















